Ovuli di droga vicino all’utero, ma è incinta, perugina viene arrestata

Aveva ingerito 80 grammi eroina e 50 di cocaina da immettere nel mercato perugino ed è stata arrestata dalla Polizia. E’ questa la sorte una perugina di 22 anni, incinta di sette mesi e mezzo.

La ragazza teneva gli ovuli di droga, oltre che nello stomaco, anche a pochi centimetri dal feto. Un rischio enorme, per lei, e per il bambino che porta in grembo.

I dettagli dell’operazione, svolta dalla sezione contro la criminalità diffusa, sono stati illustrati stamani in questura dal vicequestore Marco Chiacchiera e dal sostituto commissario Roberto Roscioli.

Stando a quanto emerso durante le indagini il marito 36enne della perugina ha indotto la donna ad andare all’estero a rifornirsi di eroina e cocaina, eludendo i controlli antidroga in aeroporto.

La perugina era atterrata all’aeroporto e poi è salita a bordo dell’auto sulla quale viaggiava il marito, la figlia di due anni e un connazionale di 32 anni, che – secondo le indagini – il marito e quell’altro si sarebbero preoccupati di spacciare 130 grammi di sostanza ”purissima” nel capoluogo umbro.

La squadra mobile, al termine di un breve inseguimento ha bloccato l’auto, una Peugeot 206 grigia intestata alla fidanzata del 32enne.

A quel punto le indagini sono state intensificate anche per i due, tanto che i poliziotti del commissario Roberto Roscioli sono riusciti a dimostrare che il marito l’aveva indotta a fare il viaggio e il 32enne era il destinatario che l’avrebbe smerciata a Perugia. I due, infatti, sono stati arrestati in un secondo momento, all’esito dell’ascolto delle intercettazioni telefoniche.

Dalle analisi di laboratorio è emerso che la droga aveva percentuali di purezza molto alta (eroina 62 per cento, cocaina 50). Il valore, al dettaglio, si aggira intorno ai 35 mila euro.

Il gip Lidia Brutti per i due stranieri ha disposto la custodia cautelare in carcere, mentre la giovane perugina è detenuta agli arresti domiciliari.

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