Controlli San Valentino a Terni, 3 arresti e una denuncia

Con l’avvicinarsi della festa di San Valentino, la Questura ha predisposto una capillare attività di prevenzione e contrasto che continuerà anche nei prossimi giorni

Controlli San Valentino a Terni, 3 arresti e una denuncia

Controlli San Valentino a Terni, 3 arresti e una denuncia

Lotta serrata al crimine diffuso da parte della Polizia di Stato che con l’avvicinarsi dei festeggiamenti del Santo Patrono, che comporteranno inevitabilmente un maggior afflusso di persone nella città di San Valentino, ha avviato una serie di servizi specifici per prevenire e contrastare sia lo spaccio di sostanze stupefacenti che i reati contro il patrimonio.

Ieri pomeriggio, all’inizio di questa attività di controllo straordinaria, è stata attuata l’ormai consolidata metodologia di lavoro che prevede la sinergia tra le articolazioni di prevenzione, coordinate dal Vice Questore Aggiunto Giuseppe Taschetti, e quelle di investigazione, coordinate dal Vice Questore Aggiunto Alfredo Luzi, coadiuvate in questo caso da due Unità Cinofile della Polizia di Stato, provenienti da Roma, e dal Reparto Prevenzione Crimine Umbria – Marche.

Nei 4 posti di controllo, dislocati sia in città che nella prima periferia, sono state fermate 63 auto ed identificate 128 persone.

Oggetto dei controlli, sono stati sia i luoghi frequentati abitualmente dai tossicodipendenti, che le zone segnalate dai cittadini come possibili obiettivi di furti in appartamento per la presenza di individui sospetti.

Particolare attenzione è stata data alla stazione ferroviaria, durante l’arrivo dei treni da Roma e da Perugia.

Nel corso di un controllo, in Piazza Solferino, un ragazzo alla vista della Polizia ha tentato di fuggire, ma è stato raggiunto e bloccato. Indosso aveva 14 dosi di hashish, che gli sono state sequestrate, come i due telefonini di ultima generazione che hanno continuato a squillare per tutto il tempo della procedura di identificazione.

Il ragazzo, un egiziano appena diciottenne, in Italia come richiedente asilo ed ospite di un’associazione umanitaria situata alla prima periferia della città, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio; ora al vaglio degli investigatori, la rubrica dei cellulari per individuare eventuali fornitori e clienti.

Ed è seguendo un ternano noto come tossicodipendente che la Squadra Mobile ha effettuato gli altri due arresti di ieri, insieme alla denuncia, tutti per detenzione ai fini di spaccio.

Gli agenti dell’Antidroga, insieme a Cora e a Birba, due splendidi esemplari di pastore tedesco, durante l’attività hanno notato il 29enne ternano, incensurato, ma conosciuto come frequentatore di luoghi deputati allo spaccio, mentre si allontanava dalla città ed hanno deciso di seguirlo.

Alla fine di una strada di campagna, nei pressi dell’abitato di Cesi, lo hanno visto entrare in un casolare isolato, riconosciuto dagli agenti come il probabile rifugio di un pluripregiudicato albanese e della sua compagna.

Immediata l’irruzione: seduti intorno al tavolo, dove c’era un involucro di marijuana, sostanza da taglio e materiale per il confezionamento delle dosi, il ternano, il pluripregiudicato albanese e la giovane compagna 24enne, di origini albanesi e naturalizzata italiana.

Durante la perquisizione, sono stati trovati 1.300 euro e, con l’aiuto dei cani, fuori la finestra della cucina, una pressa (per confezionare i cilindri di sostanza stupefacente opportunamente tagliata), contenente 50 grammi di cocaina.

E’ stata perquisita anche la casa del ternano nel centro cittadino, dove sono state trovate altre dosi confezionate di cocaina, sostanza da taglio, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

I due uomini sono stati arrestati e la donna denunciata per detenzione ai fini di spaccio.

L’albanese arrestato, è un individuo ben noto, non solo alla polizia, ma anche alle cronache cittadine.

Trentatreenne, disoccupato, insieme alla compagna, era stato arrestato, il 30 agosto 2013, per il tentato omicidio di un cittadino sudamericano che aveva scosso la cittadinanza per l’efferatezza del gesto, consumato in pieno centro cittadino, nel luoghi deputati della movida.

A seguito della condanna era stato espulso, ma era stato rintracciato nuovamente dalla Polizia di Stato e di nuovo arrestato. Ne era seguita una nuova espulsione, ma proprio alcuni giorni fa, nel blitz della Squadra Mobile in un circolo cittadino, era stato di nuovo trovato, e nuovamente arrestato, non solo perché in possesso di alcuni grammi di droga, ma anche di documenti falsi con i quali era rientrato illegalmente in Italia.

Dopo la scarcerazione, gli agenti avevano continuato a tenerlo d’occhio, sia lui che la sua giovane compagna, fino ad individuare il casolare vicino Cesi, dove ieri li ha condotti il tossicodipendente ternano.

La ragazza, molto disinvoltamente, ha detto agli agenti che l’hanno denunciata: ”Meno male che mi sono appena fatta i capelli, così se mi dovete fare le foto, vengo bene!”.

Tutta l’attività di ieri è stata coordinata dal Pubblico Ministero di turno, il Sostituto Procuratore della Repubblica Marco Stramaglia, che ha disposto la reclusione dei tre arrestati nelle celle di sicurezza della questura in attesa della direttissima di questa mattina.

Polizia

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