Conosce perugina sul web, torture e minacce, pisano beccato e denunciato

Donna Stalker

Una relazione avviata on-line tramite un sito per single si trasforma in un vero incubo per una giovane perugina che è sfuggita al suo “persecutore” solo grazie all’intervento delle Volanti e della Squadra Mobile. La ragazza da qualche mese portava avanti con difficoltà una relazione sentimentale con un giovane conosciuto in un noto sito di incontri. Dopo alcuni approcci telematici, lui ha deciso di avviare una frequentazione della giovane a Perugia, presso la sua abitazione.

L’altra mattina la ragazza, all’ennesimo tentativo di convincere il giovane, arrivato per lei appositamente da Pisa, che era necessario interrompere la loro relazione ha dovuto subire, come in passato, minacce e percosse.

Questa volta però il giovane, vista la volontà irremovibile della ragazza, le ha sottratto le chiavi di casa riferendole che sarebbe andato fuori a suicidarsi con un coltello. Comprensibilmente terrorizzata la ragazza ha chiamato il 113 che inviava sotto casa una Volante.

I poliziotti incrociavano il giovane che alla vista della polizia si dava alla fuga riuscendo a far perdere le proprie tracce.Gli agenti delle Volanti chiedevano quindi ausilio a quelli della Squadra Mobile che, per arrivare alla cattura del giovane, decidevano di allontanare i poliziotti in uniforme dalla abitazione della giovane convinti che il ricercato vi avrebbe presto fatto ritorno. Effettivamente dopo qualche ora di attesa, nel pomeriggio, il giovane vi faceva ritorno; veniva quindi preso dagli agenti della Squadra Mobile e condotto in Questura.

[box type=”warning” ]Dopo la verbalizzazione degli atti rito, relativa alla denuncia nei suoi confronti dei reati di minacce, percosse, procurato allarme, violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale, i poliziotti lo accompagnavano presso gli Uffici della Divisione Amministrativa. Qui gli veniva notificato, visto anche qualche suo precedente negativo e la insussistenza di suoi interessi legittimi in questa città, il divieto di ritorno a Perugia per tre anni.[/box]
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