Confermato ergastolo agli assassini di Fezzuoglio

Fezzuoglio, 30 anni, venne ucciso mentre tentava di sventare la rapina ai danni del Monte dei Paschi di Siena

Confermato ergastolo agli assassini di Fezzuoglio

Confermato ergastolo agli assassini di Fezzuoglio

Confermato ergastolo per Pietro Pala e Raffaele Arzu, giudicati responsabili dell’omicidio del carabiniere Donato Fezzuoglio, raggiunto da alcuni colpi di kalashnikov dopo essere intervenuto per una rapina in banca, il 30 gennaio 2006 ad Umbertide. La decisione è arrivata ieri in tarda serata.

I giudici della prima sezione penale della Cassazione hanno infatti rigettato i ricorsi delle difese dei due imputati – originari della Sardegna, che si sono sempre proclamati estranei al delitto – contro la sentenza d’appello.

Fezzuoglio, 30 anni, venne ucciso mentre tentava di sventare la rapina ai danni del Monte dei Paschi di Siena. Proprio nei giorni scorsi ad Umbertide è stato commemorato il decimo anniversario dall’omicidio con una cerimonia alla quale ha partecipato anche il comandante dei carabinieri, generale Tullio Del Sette.

“La sentenza della Cassazione mette fine al nostro calvario” il commento di Emanuela Becchetti, vedova di Donato Fezzuoglio. “Ci speravo – ha aggiunto -, la conferma degli ergastoli per gli assassini di mio marito era il minimo che la giustizia potesse fare. Ora la sentenza per Pala e Arzu è definitiva. Per la nostra famiglia non e” una vittoria ma le cose dovevano andare per forza così”.

“La sentenza della Cassazione che ha confermato definitivamente gli ergastoli per gli assassini di Fezzuoglio mette fine ad un calvario durato dieci anni che, oltre alla famiglia di Donato, ha coinvolto un’intera comunità, stretta nel dolore per la perdita del valoroso carabiniere”. Così il sindaco Marco Locchi commenta la notizia della sentenza dei giudici della Corte di Cassazione che hanno respinto il ricorso presentato dalla difesa dei due imputati e confermato il carcere a vita per Pietro Pala e Raffaele Arzu, ritenuti gli autori dell’omicidio avvenuto il 30 gennaio 2006 in via Andreani. “Donato Fezzuoglio ha perso la vita nel tentativo di difendere la nostra comunità e per questo gesto eroico gli saremmo grati per sempre – ha aggiunto il sindaco Locchi – con la sentenza della Cassazione è stata finalmente fatta giustizia e, anche se purtroppo non servirà per far tornare in vita Donato, il suo ricordo e il suo coraggio resteranno per sempre vivi in ognuno di noi. Un abbraccio alla famiglia di Donato e un sentito grazie da parte di tutta la comunità umbertidese all’Arma dei Carabinieri per l’impegno profuso quotidianamente in difesa delle nostre comunità”.

Confermato ergastolo

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