Colle della Trinità grida allo scempio edilizio e chiede aiuto a Perugia e all’Umbria

Colle della Trinità grida allo scempio edilizio e chiede aiuto a Perugia e all'Umbria
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Colle della Trinità grida allo scempio edilizio e chiede aiuto a Perugia e all’Umbria

da Paolo Binarelli
Presidente Associazione Colle della Trinità
Lettera aperta al sindaco di Corciano, affinché sia coerente con il programma elettorale: ”..IL PAESAGGIO BENE COMUNE DA TUTELARE E VALORIZZARE. CONSUMO ZERO DEL TERRITORIO..” e accetti le ripetute decisioni di diniego o revoca degli organi amministrativi e giudiziari e ne prenda atto.

Lettera aperta al Prefetto, alla Regione Umbra, alla Provincia di Perugia, alla Comunità Montana/Agenzia Forestale, alla comunità perugina e umbra, affinché si unisca alla mobilitazione per salvaguardare la passeggiata del Colle della Trinità dalla deturpazione edilizia

UNA STORIA DI DINIEGHI  E REVOCHE CHE IL COMUNE DI CORCIANO

NON ACCETTA

PERCHE’?    PER CHI?

La passeggiata sulla sommità del Colle della Trinità, ed in particolare del tratto terminale, ove lo sguardo può spaziare sino al lago Trasimeno e le colline toscane, è bene comune non solo dei perugini, ma di tutti!

Luogo pregiato per la sua natura, per il paesaggio in cui è immerso, con vista sulla città di Perugia e di Assisi, ad est, e sul lago Trasimeno, ad ovest, immutata rispetto a quella goduta dai viaggiatori ottocenteschi,  tanto che ci permette di pensare che la sua valenza evocativa abbia ispirato ogni visitatore, e tra tanti artisti, Gerardo Dottori, per i suoi dipinti.

Troppo conosciuta e così sentita come bene comune da tutti: visitatori, viaggiatori, comunità locale, che rende inutile ogni altra parola nel farla conoscere e per mobilitare sensibilità e volontà di tutela.

Proprio per questo, indigna ancor di più la sistematica azione della Amministrazione di Corciano, che, ove appunto lo sguardo si amplia sul lago, vuol costruire! costruire ad ogni costo! per questo ci domandiamo:

PERCHE’??.. PER CHI??..

Già nel lontano 1999 la Soprintendenza decreta l’annullamento di una autorizzazione a costruire rilasciata dal sindaco di Corciano, ma questo è solo l’inizio che dopo varie vicissitudini, sempre dello stesso tenore: DINIEGO O REVOCA di atti autorizzativi comunali, porta, da ultimo, il TAR dell’Umbria con dec. 278 del 17.05. 2005 prima e poi il Consiglio di Stato con sentenza del 02.12.2013, ad annullare le previsioni di P.R.G. ed in particolare del Piano di Recupero Ambientale n. 48 (pag. 76 delle Norme Tecniche di Attuazione) che non avrebbe recuperato NULLA ma avrebbe solo aperto la porta alla realizzazione di un ”PUBBLICO ESERCIZIO”  di ben 800 metri cubi!

Ricorsi alle autorità amministrative che hanno prodotto i sopramenzionati pronunciamenti giudiziari che il comune di Corciano ha intrapreso, non in favore della comunità, ma di un privato, bensì con soldi pubblici!!

Ora, con assemblea pubblica, il sindaco di Corciano ha annunciato che è ora di ricominciare, prevedendo di nuovo, sul sito ove è stata rinvenuta un’ara etrusca, la  costruzione di una  attività di ristoro di circa 50 metri quadrati, a cui si pensa di aggiungere uno spazio didattico.. sigh! di cento metri quadrati! Didattica per chi? Di che cosa? O solo un surrettizio ampliamento dell’attività commerciale?

Tralasciamo i pronunciamenti di singoli amministratori che attraverso gli organi di stampa, in questi giorni, hanno liquidato il diniego fermo e deciso dei partecipanti all’assemblea, come “atteggiamento prevaricatore sulla comunità” ascrivendogli la volontà di considerare privata un’area e un bene pubblico, avendo espresso contrarietà non ad una modesta struttura di ristoro, ma all’ingiustificato e incomprensibile spazio didattico! I numerosi partecipanti all’Assemblea hanno comunque chiesto un segnale da parte dell’Amministrazione: il ripristino dell’area verde con demolizione delle strutture, peraltro prive di titoli autorizzativi.

Poi se ne potrà parlare per cercare soluzioni maggiormente compatibili, come, per esempio, il ripristino di una piccola casetta in muratura vicina peraltro al parcheggio e ai giochi dei bambini!

SIGNOR SINDACO DI CORCIANO CI APPELLIAMO A LEI COME ASSOCIAZIONI MA ANCHE COME TRAMITE DI TANTA PARTE DELLA COMUNITA’ AFFINCHE’ INTERROMPA QUESTA LUNGA SEQUELA DI ATTI AMMINISTRATIVI DEL COMUNE DI CORCIANO CHE DAL LONTANO 1999 SINO AD OGGI, TUTELANO INTERESSI PRIVATI E NON IL BENE COMUNE! COSI HANNO NEL TEMPO EVIDENZIATO PROVINCIA, USL, SOPRINTENDENZA, TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DELL’UMBRIA, CONSIGLIO DI STATO CON DINIEGHI E REVOCHE E PARADOSSALMENTE GLI STESSI SINDACI DI CORCIANO, RILEVANDO ABUSI EDILIZI E ORDINANDO DEMOLIZIONI!

SIAMO CONVINTI CHE ASCOLTERA’ QUESTO APPELLO A DIFESA DEL BENE COMUNE, MA, SE INASCOLTATI, MOBILITEREMO CRESCENTI ENERGIE E PARTECIPAZIONE, AFFINCHE’ SI TUTELI IL COLLE DELLA TRINITA’ E NON PERMETTEREMO CHE SI DETURPI IRRIMEDIABILMENTE UN LUOGO DI COSI’ FORTE VALORE AMBIENTALE ED EVOCATIVO IRRINUNCIABILE PER LA COLLETTIVITA’ TUTTA.

Colle della Trinità grida allo scempio

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