Club Pallotta: “Serve coinvolgere i cittadini, prima tante parole e poi?”

Giampiero Tamburi, Impianti sportivi comunali
gianpiero TAMBURI

CHI SA perché quando ad un nostro amministratore gli parli di coinvolgere i cittadini nelle scelte da farsi per risolvere determinati problemi, come per esempio quelli della sicurezza e della delinquenza che la distrugge, in una parola gli chiedi che la collettività partecipi, ti fanno un bel sorriso, annuiscono si con la testa, ingranano la retromarcia, chiedono scusa e si allontanano!  Ma prima di parlare delle vere intenzioni dei nostri amministratori bisognerebbe essere sicuri e domandarsi se noi stessi, rappresentanti dei cittadini che operiamo nel territorio, vogliamo veramente che si realizzi la vera partecipazione.

Siamo pronti ad intervenire e dire la nostra su tutto quello che succede anche, mi si consenta dirlo nel senso buono della cosa, su ciò che direttamente non ci compete ma, quando si tratta di stringere su cose concrete, e chiedere di realizzare strumenti adeguati al raggiungimento degli obbiettivi, anche noi sembra che facciamo, come si dice in gergo calcistico, melina. Dicendo queste cose ci tengo in modo particolare che non mi si fraintenda: queste mie parole vogliono essere uno stimolo per chi è impegnato a rendere Perugia in più vivibile possibile e comunque, sono scevre da qualsiasi atteggiamento o critica politica perché noi del Comitato Club Pallotta Perugia stiamo con chi lavora veramente e ci dimostra la volontà di muoversi per risolvere i problemi della città, a prescindere di chi sia e da quale parte politica si esprime. Noi non strumentalizziamo e non vogliamo essere oggetto di strumentalizzazione!

A noi, Comitati e Associazioni, ci piace organizzare, ci piace attirare l’attenzione sul piccolo mondo del nostro quartiere o della nostra via, facciamo “porchettate”, mercatini, feste rionali ma, in definitiva, siamo come le città stato della Grecia antica: ognuno per se fregandocene della nostra Patria (Perugia). È giusto questo atteggiamento? Pensiamo proprio di no e lo dovremmo cambiare!

Per quanto poi riguarda i nostri amministratori, come potete ascoltare nel video dell’intervista fatta al nostro Sindaco Andrea Romizi, in occasione della prima serata della manifestazione “Perugia dance music festival 70-80”, si parla di contatti presi con il Ministro Alfano e con il Sottosegretario Bocci, allo scopo di organizzarsi sulla questione della sicurezza e, contemporaneamente si chiede alla cittadinanza la collaborazione su queste iniziative. Benissimo, la possiamo dare ma la vera collaborazione la dovrebbero chiedere attraverso una scelta condivisa, risultato di una partecipazione, ma questa partecipazione, in effetti, non c’è stata perché nessuno l’ha chiesta e chiedere la partecipazione alla cittadinanza vuol dire discutere insieme le possibili soluzioni con concreti strumenti partecipativi. Quali dovrebbero essere questi strumenti? Non ci stancheremo mai di dirlo: una Consulta o un Forum in cui ne facciano parte i rappresentanti dei cittadini, il Comune ed il Prefetto. Altro modo di partecipazione potrebbe essere un rappresentante della cittadinanza inserito nelle Commissioni Consiliari che discutono questa materia, magari con diritto di parola senza quella di voto e sono altre mille le possibilità di partecipazione; solamente che si abbia veramente la volontà di realizzarle.

[box type=”shadow” ]La manifestazione musicale di giovedì 21 Agosto in piazza del Bacio ha raggiunto il suo scopo? Forse si o forse no ma quanto sarebbe stato più significativo se sul palco con il Sindaco, oltre che il Presidente del Perugia calcio Massimiliano Santopadre ed il DJ storico del Quasar Antonio Lusi, ci fosse stato anche un rappresentante dei Perugini designato dalla Consulta Cittadina?[/box]

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