Club Pallotta, Il momento è propizio, l’occasione non manca

Giampiero Tamburi, Impianti sportivi comunali
gianpiero TAMBURI

da Giampiero Tamburi (Comitato permanente Club Pallotta Perugia)
Non credo che possa capitarne in futuro un momento così favorevole e concreto per attuare una fase impostante per noi cittadini come quella di realizzare una vera partecipazione che ci possa vedere protagonisti, insieme alla nostra amministrazione comunale ed a tutte le forze sociali che vorranno partecipare a questo importante cambiamento, nel modo di gestire e risolvere i problemi di sicurezza e di criminalità che degradano, in modo significativo, Perugia.

Tutte le liste, indistintamente, durante la passata campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale, hanno basato la stessa su un punto cardine, per chiedere i voti: attuare gli interventi per realizzare una città più sicura sulla base della partecipazione di tutta la collettività alle scelte più opportune per realizzare questo importante obbiettivo, in modo concreto e definitivo.

Ora i ruoli si sono definiti e quindi è arrivato il momento di agire, secondo le proprie posizioni, e mettere in pratica gli impegni presi in precedenza. Con la nuova giunta e soprattutto con il nuovo Consiglio, perché anche l’opposizione ha il suo importante ruolo, dovremmo avere la possibilità di
iniziare una nuova strada per risolvere questi annosi e dannosi problemi. Abbiamo una vera possibilità e abbiamo l’obbligo morale e civile di utilizzarla.

Come mi è capitato di dire in altre occasioni organizziamo una Consulta, un forum o qualcos’altro che dir si voglia o ancor meglio un Comitato Generale Civile per la Sicurezza Urbana, ma facciamolo presto. Coinvolgiamo la gente e chi è impegnato in queste problematiche. In altre parole coinvolgiamo la città intera.

Prendiamo noi l’iniziativa e facciamolo subito perché questo è il momento opportuno. Facciamo noi, comitati di rappresentanza cittadina, il punto della situazione indicandone le possibili soluzioni. Sensibilizziamo la gente poi, vedrete che le autorità ci verranno dietro anche perché un assenso incondizionato alle scelte che la nostra amministrazione fa senza la nostra partecipazione, non si vuole e non si può dare.

Ma forse il maggior pericolo per noi cittadini siamo noi stessi e forse non ce ne possiamo dare neanche la colpa! Sarà solo una mia impressione ma, la nostra individualità, la nostra non capacità di collaborazione, il protagonismo che ci alletta, sono i peggiori nostri difetti e ci impediscono di vedere la situazione sotto un profilo più generale, con un’angolazione di 360 gradi rispetto ai nostri problemi di quartiere e non ci accorgiamo che, in fondo, questi problemi vengono replicati ed hanno una valenza che non cambia per tutta città. Non mi si fraintenda: la mia vuole essere una critica costruttiva, una considerazione che ci induca a riflettere ed a valutare le possibilità che abbiamo in comune per realizzare quelle strategie necessarie allo scopo.

Ben vengano tutti quelle manifestazioni che ci vedono impegnati nel territorio ma, nel contempo, consideriamole essenzialmente realizzati allo scopo, più che altro, come momenti ludici e conviviali che, sicuramente servono a sensibilizzare la collettività su questi problemi ma che, in effetti, non sono adatti a concretizzare una strategia comune risolutrice dei problemi.

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