Uppiano di Città di Castello, omicidio-suicidio poliziotto uccide moglie poi si spara [GUARDA FOTO E VIDEO]

Un poliziotto, in servizio al commissariato di Città di Castello, avrebbe ucciso la moglie con un colpo di fucile alla testa e poi si sarebbe tolto la vita con la stessa arma. Il cadavere della donna sarebbe stato trovato dal socio della stessa, con la quale gestivano una comunità nel tifernate, all’interno del garage dell’abitazione della coppia a Uppiano, frazione di Città di Castello. Poco distante dal corpo della donna sarebbe stato trovato il corpo di lui. La tragedia è successa verso le ore 20.

Il socio aveva tentato di mettersi in contatto con la donna ma non avendo ottenuto risposta è andato a farle visita a casa. Qui, nel garage ha trovato i due corpi senza vita immersi in un lago di sangue.

Sul posto si sono subito recati gli agenti del commissariato tifernate guidati dal vicequestore Marco Tangorra. Ed è toccato a loro scoprire che la vittima era un collega. Arrivato anche il pm titolare delle indagini Manuela Comodi, la scientifica e il magistrato per i rilievi e per ricostruire la scena criminis con gli specialisti. Sul luogo sono giunti anche i carabinieri di Città di Castello.

L’agente (Yuri Nardi di 41 anni) era libero dal servizio, aveva smontato dal turno effettuato la notte scorsa. La coppia non aveva figli. Sembrerebbe che la coppia da qualche tempo avesse dei problemi. Da quanto appreso pare che l’uomo abbia lasciato un biglietto con una sorta di addio. La dinamica è comunque ancora al vaglio degli investigatori.

La donna (Laura Arcaleni di 40 anni) era molto conosciuta nella zona in quanto gestiva una comunità per il recupero di tossicodipendenti con l’uomo che stasera ha dato l’allarme. Era figlia del presidente della banda musicale

L’arma: E’ un fucile a pompa di grosso calibro regolarmente detenuto dall’agente, l’arma usata per quello che gli investigatori ritengono un omicidio-suicidio.

Il Questore: “Quanto successo è un fatto doloroso che rattrista noi come polizia di Stato e l’intera comunità di Città di Castello”: a dirlo è il questore di Perugia Carmelo Gugliotta.

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