Città di Castello, coppia di fidanzati si perde seguendo il navigatore, ritrovati dai Carabinieri

Carabinieri Città di Castello
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Carabinieri Città di Castello

(umbriajournal.com) CITTA’ DI CASTELLO – Una coppia di giovani fidanzati italiani, residenti nel nord Italia ed in vacanza in Umbria, si è persa tra i boschi delle colline di Città di Castello. Il fatto è accaduto sabato sera, 22 marzo 2014. I due erano partiti nel tardo pomeriggio da Assisi diretti a Macerata, dove avrebbero dovuto pernottare in una struttura ricettiva. Una volta in auto hanno impostato il navigatore satellitare.

Non è dato sapere se per un errore dell’apparato o a causa di un errato inserimento dell’indirizzo, il navigatore li ha condotti fino a Città di Castello. Fin qui nulla di eccezionale. I problemi sono iniziati quando, sempre il navigatore, in prossimità della frazione San Secondo ha “consigliato” di lasciare la strada principale ed ha fatto percorrere alcuni chilometri di una strada secondaria che, man mano l’auto procedeva, diventava sempre più piccola e sconnessa, fino a diventare poco più di una mulattiera. Il giovane conducente a quel punto avrebbe dovuto comprendere che c’era qualcosa che non andava ma così non è stato.

Dimostrando assoluta fiducia nella sofisticata guida, ha proseguito ancora finchè, nel bel mezzo di un bosco, in piena notte, è rimasto impantanato con il veicolo in una pozza di fango. Non potendo più proseguire ne tornare indietro, e non avendo idea di dove si trovasse, si è finalmente deciso a chiedere aiuto chiamando i Carabinieri. Rintracciare i due ragazzi però si è dimostrata impresa ardua. In assenza di indicazioni circa le strade percorse e senza alcun riferimento, l’operatore della Centrale Operativa della Compagnia Città di Castello ha dovuto faticare un bel po’ per capire in quale zona si trovassero.

Grazie alla profonda conoscenza del territorio ed anche, in parte, alla localizzazione del cellulare, dopo circa tre ore di ricerche una pattuglia dell’aliquota radiomobile è riuscita a rintracciare i due in località Capessino. I militari, considerata la quasi inaccessibilità del posto, hanno dovuto lasciare l’autoradio e percorrere diversa strada a piedi prima di rintracciare il veicolo dei ragazzi. I due, comprensibilmente scossi, sono stati accompagnati in caserma e rifocillati. La loro autovettura è stata recuperata ieri mattina grazie all’intervento di un trattore che, non senza fatica, è riuscito a raggiungere ed agganciare il veicolo.

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