CITTA’ DELLA PIEVE, RAPINE IN ABITAZIONE, ARRESTATI DUE ROMENI

carabinieri_pieveSono accusati di essere gli autori di due rapine in abitazione. Due fratelli rumeni, uno di 30 anni e l’altro poco meno di 17 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Città della Pieve accusati di rapina pluriaggravata e di porto illegale di arma da fuoco. Secondo i militari sarebbero gli autori di due rapine, una ai danni di un’anziana di Tuoro, avvenuta lo scorso 28 gennaio, e l’altra ai danni di un pensionato inglese a Castiglione sul lago, compiuta lo scorso 12 febbraio. Nella prima due uomini con il volto coperto, che parlavano italiano ma con un forte accento dell’Est Europa, si erano introdotti nella casa di una vedova e dopo averla spintonata e strattonata si erano fatti consegnare 2.500 euro in contanti e vari gioielli.

Erano, quindi scattati, a bordo di un’auto lasciata parcheggiata nei pressi dell’abitazione della donna che, a suo volta, nel corso della rapina, aveva riportato un’abrasione al volto e una contusione al polso sinistro. Stesso modus operandi nell’altra rapina: in due con il volto coperto, che parlavano italiano ma con un forte accento dell’Est Europa, uno dei quali armato di pistola, si erano introdotti a casa del pensionato di Castiglio del Lago e, minacciando la vittima, si erano fatti consegnare 85 euro, due tessere bancomat, una carta di credito e la patente. Il pensionato, nel corso della colluttazione, aveva riportato un taglio superficiale al volto.

Erano scattate le indagini. I carabinieri si sono concentrati subito sui due perché qualche ora prima della rapina a Tuoro la loro auto era stata controllata tra Lisciano Niccone e Castel Rigone, non molto lontano dalla casa della vittima.  A loro carico erano emersi numerosi precedenti per furto e ricettazione. Dalla descrizione della donna, inoltre, ci erano notate molte somiglianze con i due fratelli. Mentre procedevano le indagini, i due si sono resti protagonisti della seconda rapina dopo la quale, tra l’altro, i fratelli avevano abbandonato vicino alla casa del pensionato l’auto che era stata controllata in precedenza.

Certi che si trattasse degli stessi autori, i carabinieri hanno consegnato tutto alla procuratore Petrazzini e alla procura dei minori (dottor Rossi).

Il caso ha voluto che nello stesso giorno, il più grande dei due C. Nicolar Mihai, fosse arrestato ad Arezzo per una serie di furti, perpetrati tra Toscana e Umbria in concorso con il fratello che, essendo minore, invece, è stato accompagnato in una casa famiglia del senese. Questo ha consentito alla procura di Perugia di svolgere tutti gli accertamenti in tranquillità e di emettere ed eseguire l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di  C. Nicolar Mihai, a cui il provvedimento è stato notificato in carcere ad Arezzo, soltanto sabato scorso.

Più rapide invece le procedure per la procura dei minori che, ritenendo il 17enne libero, potenzialmente in grado di recuperare l’arma della seconda rapina, in 48 ore ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare che è stata eseguita già nel pomeriggio del 15 febbraio ed il ragazzo è stato rinchiuso nel carcere minorile di Firenze.

 

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