Chi è l’assassino di David Raggi? [INTERVISTA SOTTOSEGRETARIO BOCCI]

Il marocchino che ha ucciso David

La pagherà cara Amine Aassoul, detto Aziz. Non la passerà liscia. Con la sua follia ha distrutto la vita di piu famiglie, di una comunità intera. In lutto non è una famiglia sola, in lutto è una regione tutta e ci domandiamo se questo poteva essere evitato. Certa gente, così violenta, nella nostra terra non dovrebbe mai metterci piedi. Certo i violenti li troviamo anche tra gli italiani, ma non è paragonabile la cosa.
Chissà se questo marocchino di 29 anni si sarà reso conto di quello che ha combinato. Gli era stata respinta la sua richiesta di asilo politico. E’ questo il principale motivo.
Amine Aassoul ha ucciso, ieri sera, David Raggi. Un bravo ragazzo di una famiglia per bene. Si trovava al People a trascorere una serata tranquilla quando tutto a un tratto… la tragedia, in un città apparentemente tranquilla.
L’assassino si trovava ancora a Terni perchè aveva fatto ricorso contro il respingimento della sua richiesta di ottenere asilo politico in Italia.
“E’ stato in Italia fino al 2007 dove ha raggiunto la madre che si era sposata con un cittadino italiano, acquisendo la cittadinanza del nostro paese. Fino al 2007, perché in seguito a una serie di reati commessi nelle Marche, fra Porto Recanati, Civitanova Marche e Fermo, gli veniva revocato il permesso di soggiorno, attesa la sua pericolosità sociale, e veniva espulso fisicamente dal territorio nazionale e rispedito in Marocco.” Lo ha detto il questore Carmine Belfiore, stamani in conferenza stampa.
Da quello che gli inquirenti sono riusciti a ricostruire della vita di Amine Aassoul, il marocchino fa rientro in Italia nel maggio del 2014, da Lampedusa e, una volta sbarcato, fa richiesta di asilo politico.
A Terni la polizia lo ferma una sola volta durante un normale controllo; viene accompagnato all’ufficio immigrazione dove gli viene notificato il respingimento della sua istanza di asilo politico.
“Il soggetto – ha sottolineato il questore a Terni – non si era più imbattuto in alcun controllo delle forze dell’ordine prima di questo bruttissimo episodio”.
Poteva essere evitato tutto questo, così come tutte gli altre violenze che sono successe. Chi ha la colpa in tutto questo? Riflettete bene! Non serve mandare cordogli. Non serve affatto. La famiglia non li leggerà mai. Cari politici in queste occasioni l’unica cosa da fare è stare in silenzio. Quello che si poteva fare, doveva essere fatto prima. Ma a volte si perde il tempo a discutere per sciocchezze, al punto tale da mettere in secondo piano le emergenze. Stop

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