C’erano umbri nell’inferno di Torino, ecco il loro racconto [FOTO E VIDEO]

Fortunatamente, al di là di un grande spavento, non ci sono state conseguenze negative per nessuno di loro

C'erano umbri nell'inferno di Torino, ecco il loro racconto [FOTO E VIDEO]

C’erano umbri nell’inferno di Torino, ecco il loro racconto

TORINO – Oltre 1.500 feriti, alcuni gravi, mentre assistevano in piazza a Juve-Real. Tutto è nato da una bravata che ha gettato la folla nel panico. “Quella piazza era una trappola per topi, eravamo almeno 20 mila,chiusi, era tutto transennato, uscire è stato difficilissimo; non è stata emessa una ordinanza anti vetro così tutta la piazza era ricoperta di bottiglie di birra.

Tantissime persone si sono ferite proprio a causa delle bottiglie rotte. Ho visto feriti con i tendini di fuori, ripeto poteva essere una tragedia. E poi la gestione dell’emergenza è stata pessima, le ambulanze erano pochissime, ma come si fa. Abbiamo vissuto momenti di autentico terrore”. Sono le parole di Sara Gargagli, una ternana che si è trasferita per ragioni di lavoro a Torino da qualche mese. Ha raccontato la sua testimonianza dei fatti a “Terni in rete”.

La giovane ternana era con una amica e ha riportato solo qualche leggera ferita: un taglio a un braccio e traumi da schiacciamento. “Aveva appena segnato il terzo gol il Real Madrid – ha raccontato – la gente gridava…una bomba, una bomba. Io e la mia amica siamo state travolte nella calca e lì ho perso gli occhiali”.

Diversi sono gli umbri nell’incubo di Torino. Come dentro a un film dell’orrore. E’ stato terribile. Nel capoluogo piemontese oltre a Sara Gargagli c’era un gruppo di Città di Castello e due sorelle di Bevagna, Marika e Selene: “Siamo state travolte dalla folla, calpestate e ferite: siamo vive per miracolo, è stato un incubo”. A raccontare i fatti, in esclusiva a Umbria Domani, è Selene, la più giovane tra le due, che ha riportato conseguenze meno pesanti. Marika è ancora sotto choc, entrambe sono comunque in buone condizioni.

Fortunatamente, al di là di un grande spavento, non ci sono state conseguenze negative per nessuno di loro. Diversi di loro hanno già fatto ritorno in Umbria.

IMMAGINI DI SICILIAREPORTER NEWS

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