Carceri umbre, dalla Calabria all’Umbria, è la storia di Domenico

Domenico da Spoleto è arrivato al carcere di Capanne. E' sposato, ha una famiglia e 4 figli da mantenere.

Carceri umbre, dalla Calabria all'Umbria, è la storia di Domenico
I detenuti Domenico Riitano, Domenico Giannetti, e Alfredo Bedini.

Carceri umbre, dalla Calabria all’Umbria, è la storia di Domenico

Ha raccontato la sua storia Domenico Riitano, un detenuto calabrese, in carcere da 18 anni. Lo ha fatto durante la conferenza stampa avvenuta stamani al carcere di Capanne, insieme al Capogruppo PD in Commissione Giustizia, Walter Verini, al Sottosegretario agli Interni, Giampiero Bocci, all’assessore Luca Barberini, alla direttrice del carcere di Perugia, Bernardina di Mario, ad alcuni detenuti e al personale della struttura carceraria.

«Mi trovo da circa tre anni a Perugia, prima ero a Spoleto. Sono stato uno dei più fortunati, prima era costretto a stare dentro la cella, adesso ho un po’ di libertà».

Domenico da Spoleto è arrivato al carcere di Capanne. E’ sposato, ha una famiglia e 4 figli da mantenere.

«Ho avuto un colloquio con la direttrice, ho detto le mie problematiche e ho chiesto di ottenere il permesso di uscire pure io dal carcere per andare a lavorare, dopo 18 anni di carcere. Prima ho iniziato a lavorare in un’azienda agricola, dove ho fatto un anno, poi mi servivano più soldi e ho chiesto di cambiare lavoro. Adesso mi occupo di manutenzione interna, facciamo di tutto, idraulica e pulizie degli uffici».

Domenico si trova bene al carcere di Perugia. «Giorno 11 ho la camera di consiglio per la semilibertà e se vuole Dio, posso andare in Calabria a lavorare, ho anche trovato un lavoro».

Il detenuto ha infine concluso dicendo: «Io penso che i detenuti dopo un periodo di carcere devono fare questa strada, come fanno a sapere se un detenuto cambia se non gli danno la possibilità di cambiare e di vedere se vuole cambiare. Se una persona ha commesso un reato può cambiare, ma bisogna darle le possibilità».

Alla conferenza erano presenti anche altri detenuti, oltre a Domenico Riitano, anche Domenico Giannetti, e Alfredo Bedini. Tutti hanno ricevuto dei piccoli gadget.

Carceri

#streamago

Pubblicato da Marcello Migliosi su Sabato 6 febbraio 2016

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