CARCERE DI PERUGIA CAPANNE: RIDUZIONE DELL’ORGANICO, PROTESTA SI SPOSTA A ROMA

Carcere Capanne

capanne(umbriajournal) PERUGIA – A seguito della dura protesta delle organizzazioni sindacali regionali della Polizia Penitenziaria umbra accompagnata dalla richiesta di avvicendamento del Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Perugia, sono arrivati i primi segnali di attenzione da parte della dott.ssa Ilse Rusteni.
Il Provveditore umbro, infatti, ha incontrato i rappresentanti delle OO.SS. regionali sul controverso tema dell’organico della casa circondariale di Capanne a Perugia.
La dott.ssa Rusteni, in quella sede, ha rassicurato le OO.SS. circa l’univocità di intenti sulla vexata quaestio.
Il Provveditore, in buona sostanza, ha smentito categoricamente di aver avallato le scelte ministeriali sul ridimensionamento dell’organico di Capanne da 320 a 270 unità di Polizia Penitenziaria.
A conferma di ciò, lo stesso Provveditore ha reso nota una lettera inoltrata al Dap in data 13 settembre 2013 nella quale ribadisce in maniera inequivocabile che l’organico di Perugia Capanne deve essere di 320 unità.
Fallisce, così, miseramente il tentativo ministeriale di scaricare le responsabilità della sofferenza del carcere di Perugia sul Provveditore Regionale.
Perugia Capanne, infatti, dopo essere rimasto per dieci lunghi anni senza dotazione organica, ha visto finalmente stabilire una necessità di 320 unità per il suo corretto funzionamento.
A fronte di questo, invece, sono presenti – sulla carta – nel carcere perugino 260 poliziotti penitenziari che in realtà, al netto del personale distaccato altrove, si riducono soltanto a 220 unità in servizio effettivo.
Davanti a questa macroscopica carenza di 100 operatori, pari al trenta per cento della forza organica, il Dap ha avuto il coraggio di assegnare soltanto tre uomini come rinforzo per il penitenziario umbro!
A questo punto, il SAPPE, preso atto della posizione del Provveditore Regionale di Perugia in sintonia con le OO.SS. regionali e con le reali esigenze di Capanne, non può che stigmatizzare le decisioni del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e deprecare il tentativo di scaricare le responsabilità sul Provveditore Regionale.
A tal riguardo, il SAPPE esprime la propria solidarietà alla dottoressa Ilse Rusteni ingiustamente indicata come capro espiatorio della vicenda.
Tanto premesso, il SAPPE, insieme a tutte le OO.SS. della Polizia Penitenziaria ed in piena sintonia con il Provveditore Regionale dell’Umbria rivendica l’immediata assegnazione al carcere di Capanne di almeno 50 (cinquanta) unità di Polizia Penitenziaria.
A sostegno della rivendicazione, il SAPPE conferma lo stato di agitazione regionale del personale e preannuncia sin d’ora una manifestazione di protesta a Roma davanti alla sede del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria laddove la richiesta fosse disattesa.

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