Carcere di Capanne Perugia, detenuti si picchiano e uno finisce in ospedale

Capece esprime “solidarietà e apprezzamento per la professionalità, il coraggio e lo spirito di servizio dimostrati di poliziotti penitenziari di PERUGIA”

Aggressione in carcere a Capanne, detenuto colpisce in faccia ispettore Polizia penitenziaria

Carcere di Capanne Perugia, detenuti si picchiano e uno finisce in ospedale
PERUGIA – Torna al centro delle cronache il carcere Capanne di Perugia, dove ieri si è consumato l’ennesimo evento critico tra le sbarre. A meno di una settimana dall’incendio di una cella provocata da un detenuto, ieri alcuni detenuti si sono violentemente picchiati.

La situazione è stata davvero pericolosa”, denuncia il Segretario Nazionale per l’Umbria del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE Fabrizio Bonino. “Forse il pretesto del furioso pestaggio tra i detenuti, tutti ristretti al Reparto circondariale, è tra i più futili, ossia l’incapacità di convivere – seppur tra le sbarre – con persone diverse. O forse le ragioni sono da ricercare in screzi di vita penitenziaria o in sgarbi avvenuti fuori dal carcere. Fatto sta che ieri alcuni detenuti se le sono date di santa ragione. Per un detenuto nordafricano è stato necessario il trasporto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Silvestri ma è certo che se non fosse stato per il tempestivo interno dei poliziotti penitenziari le conseguenze della rissa potevano essere peggiori.  I Baschi Azzurri della Polizia Penitenziaria sono stati dunque bravi a evitare gravi conseguenze. A loro va l’apprezzamento e la solidarietà del primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE. Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria adotti con tempestività urgenti provvedimenti, a cominciare dall’assumere seri provvedimenti disciplinari e penali verso i detenuti responsabili dei gravi fatti accaduti nel carcere”.

Il SAPPE ricorda che, nell’anno 2016, nella Casa Circondariale di PERUGIA , si sono verificati “49 atti di autolesionismo, 6 tentati suicidi sventati in tempo dalla Polizia Penitenziaria, 1 morte per suicidio, 24 colluttazioni e 18 ferimenti. Da quando sono stati introdotti nelle carceri vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto sono decuplicati eventi gli eventi critici in carcere”, aggiunge il Segretario Generale del SAPPE Donato Capece.

Se è vero che il 95% dei detenuti sta fuori dalle celle tra le 8 e le 10 ore al giorno, è altrettanto vero che non tutti sono impegnati in attività lavorative e che anzi trascorrono il giorno a non far nulla. Ed è grave che sia aumentano il numero degli eventi critici nelle carceri da quando sono stati introdotti vigilanza dinamica e regime penitenziario aperto.

Capece esprime “solidarietà e apprezzamento per la professionalità, il coraggio e lo spirito di servizio dimostrati di poliziotti penitenziari di PERUGIA” ed evidenzia: “E’ solamente grazie ai poliziotti penitenziari, gli eroi silenziosi del quotidiano a cui va il ringraziamento del SAPPE per quello che fanno ogni giorno, se le carceri reggono alle costanti criticità penitenziarie”.

Carcere di Capanne Perugia, detenuti si picchiano

Print Friendly

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*