Carbonari M5s: “Foligno una città violentata dall’inerzia del suo sindaco”

“Mismetti, si dimetta subito, Foligno e la sua storia si meritano ben altro”

Carbonari M5s: “Foligno una città violentata dall’inerzia del suo sindaco”

Carbonari M5s: “Foligno una città violentata dall’inerzia del suo sindaco”

da Movimento 5 stelle Foligno – “E’ ora che il sindaco Nando Mismetti si assuma le proprie responsabilità. Allargare le braccia affermando che per frenare il degrado di Foligno non ci sono i soldi mentre i suoi dirigenti comunali si beccano quasi 25 mila euro di bonus a testa non è più tollerabile. Si dimetta subito, Foligno e la sua storia si meritano ben altro”. Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Carbonari (M5S), tornando a criticare il sindaco per le condizioni in cui versa la città.

Carbonari fa riferimento a “quanto avvenuto ieri nei bagni pubblici di Via Pertichetti: un uomo riverso in terra nel bagno in una pozza di sangue, questo lo scabroso spettacolo che si sono trovati il soccorso del 118 e una pattuglia della Polizia di Stato.

L’uomo si è poi rialzato rifiutando il ricovero. Sappiamo per certo – aggiunge – è che i bagni di Via Pertichetti sono usualmente frequentati da drogati, clandestini e vandali, che nottetempo vi si introducono, scavalcando una cancellata, e, una volta all’interno, accade quello che il video ha mostrato in tua la sua crudezza.

Gli atti vandalici, le scritte sul muro con il sangue, gli escrementi, il dormitorio abusivo, una sorta di mini discarica, si devono alla inerzia di questo sindaco che, pur conoscendo un problema noto e ripetutamente segnalato, non è ancora stato in grado di provvedere”. “L’immagine della città – conclude Carbonari – ne esce violentata.

Non tanto dal video del WWF (http://goo.gl/jidW8B), che anzi ha fatto opera meritoria di denuncia circa l’abbandono dei parchi cittadini, delle opere pubbliche e anche dei bagni, ma dall’inerzia della sua amministrazione, che non riesce neppure a trovare i pochi soldi che sarebbero necessari per far saldare dei ferri su un’inferriata già esistente e per incaricare qualcuno (lavori socialmente utili, Fils, Auser) di qualche forma di vigilanza passiva. Non chiediamo una guardia giurata, ma una semplice presenza fisica che faccia da deterrente, evitando così le deplorevoli scene di ieri pomeriggio”.

Foligno

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