Carabiniere morto a Foligno, ad ucciderlo un colpo di pistola, si indaga sulla dinamica

EMANUELE LUCENTINI CON L'AMICO PAOLO BRUNO

E’ l’appuntato scelto Emanuele Lucentini, originario di Tolentino (Macerata), il carabiniere morto a causa di un colpo di arma da fuoco raggiunto alla testa ed esploso accidentalmente da un collega. Lo confermano i vertici provinciali dell’Arma, che sono stati impegnati a ricostruire l’accaduto insieme al magistrato di turno.

Lucentini 50 anni, sposato e appassionato di podismo, era da anni in servizio a Foligno, dove era molto conosciuto. In base a una prima ricostruzione dell’accaduto, l’incidente è avvenuto poco prima delle 8, nel piazzale esterno della caserma della compagnia dei carabinieri folignate, al momento del cambio turno, mentre i militari erano impegnati a scaricare le armi. Il carabiniere non si trovava da solo, con un collega smontavano dal turno di notte. I due stavano scaricando le armi dopo essere rientrati con la vettura di servizio.

Lucentini, che faceva parte del turno “smontante”, è stato raggiunto da un colpo alla nuca, partito da una mitraglietta M12. Fonti investigative confermano che si è trattato di un colpo esploso accidentalmente, con l’arma di ordinanza, da un altro carabiniere, del posto, che ora è in stato di choc.
Secondo quanto riferito, nei confronti di quest’ultimo non è stato preso alcun provvedimento.

Subito soccorso, il militare ferito è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, dove è morto poco dopo il suo arrivo. Vani i tentativi di salvarlo. L’uomo è deceduto intorno alle 9.30.

In lacrime i colleghi e i tanti che l’hanno conosciuto. In corso indagini per ricostruire la dinamica. La Compagnia e l’ospedale sono stati raggiunti dai vertici del Comando Provinciale dell’Arma.

Cordoglio è stato espresso dalle più alte cariche dello Stato, della regione e della città. Cordoglio anche da parte del sindaco di Tolentino.

Il direttore generale della Usl Umbria 2, Sandro Fratini, è arrivato in ospedale esprimendo il cordoglio. Lo riferisce Mauro Silvestri ufficio stampa della Usl Umbria 2.

Il sindaco di Foligno, Nando Mismetti, giunto sul posto ha espresso il “proprio cordoglio” all’Arma dei carabinieri per la morte del sottufficiale avvenuto stamani nella caserma di Foligno.

Lucentini, sposato, viveva a Spello da diversi anni. I genitori Giancarlo e Vittoria Del Pupo vivono a Tolentino in viale dei Cappuccini: il padre era un cantoniere della Provincia. La sorella Daniela, risiede, da quando si è sposata, a Porto Sant’Elpidio. Anche il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi è “profondamente addolorato” per la morte di Emanuele Lucentini. “In momenti così tragici – ha detto Pezzanesi – con il cuore pieno di dolore sono particolarmente vicino a tutti i familiari di Lucentini e al papà Giancarlo che noi tutti conosciamo bene e che si è sempre distinto per serietà e per aver lavorato con grande passione e professionalità. Emanuele era entrato convintamente nell’Arma dei carabinieri con l’intento di essere utile agli altri e con la voglia di garantire la legalità e il rispetto delle norme. A nome mio personale e dell’Amministrazione comunale, oltre che della città tutta, esprimo il nostro più sincero e affettuoso sentimento di condoglianze a tutta la famiglia e inoltre siamo vicini all’Arma dei carabinieri e in particolare a tutti quei colleghi che hanno conosciuto e lavorato al fianco di Emanuele, apprezzandone le doti umane e professionali. La città di Tolentino piange oggi uno dei suoi figli migliori”.

“Ho formulato già le mie condoglianze al comandante generale dell’Arma dei carabinieri”: così il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, dopo la morte di un carabiniere a Foligno. Parole arrivate nel corso della sua visita alla scuola di polizia a Spoleto. “E’ una cosa tragica – ha sottolineato ancora Alfano – per la quale siamo davvero tutti addolorati”.

Cordoglio da parte della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, per la morte di Emanuele Lucentini. La presidente ha espresso le sue condoglianze nei confronti della famiglia del militare e vicinanza all’Arma dei carabinieri.

Anche il Ministro della Difesa, appresa la notizia della morte ha inviato un messaggio. “A nome mio personale e della Difesa tutta – scrive il ministro – mi stringo in un ideale abbraccio ai familiari dell’Appuntato Emanuele
Lucentini, venuto a mancare oggi durante lo svolgimento del proprio servizio”. “Al Capo di Stato Maggiore della Difesa e al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri rivolgo il mio più profondo cordoglio per la triste perdita”, conclude Pinotti. Anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, ha espresso la vicinanza e il cordoglio suoi personali e delle Forze Armate alla famiglia e al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri per la morte di Lucentini.

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