Cane aggredisce ragazzo, si cerca animale, somiglia al lupo, potrebbe essere pericoloso

L'aggressione è avvenuta tra Ellera e Corciano mentre il giovane gettava la spazzatura

Cane aggredisce ragazzo, si cerca animale, somiglia al lupo, potrebbe essere pericoloso

Cane aggredisce ragazzo, si cerca animale, è pericoloso

Un giovane di vent’anni è stato aggredito da un cane di grossa taglia. Il ragazzo, che è stato soccorso immediatamente e trasportato in ospedale Santa Maria della Misericordia, non ha riportato per fortuna lesioni serie. Il morso l’ha ricevuto su un polpaccio e poi l’animale ha continuato il suo assalto strappandogli la camicia sulla schiena. Il fatto è accaduto poco dopo le 13, 30 tra Ellera e Corciano alle porte di Perugia. Tutto questo mentre il ragazzo, che ha vent’anni, stava scaricando la spazzatura. «Il cane – spiegano al posto di polizia del nosocomio – è grigio con la punta dei peli nera, è grosso e potrebbe somigliare ad un “lupo cescoslovacco”. Certo poterebbe essere anche il cane di qualche villa che si trova nella zona, ma la polizia non esclude che si possa anche trattare di un lupo, dato che nella zona di Passignano, oppure anche un cane randagio incrociato con il lupo. Per le ricerche è stata attivata la pattuglia della Polizia Provinciale di Perugia, la Polizia Locale di Corciano e del fatto sono stati informati anche i Carabinieri.

NOTA

Dopo l’allarme lanciato in Piemonte e nelle Marche, i lupi stanno destando preoccupazione anche in una regione vicina, l’Umbria. L’ultimo appello della sezione locale della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) è eloquente, gli animali non sembrano più intenzionati a fermarsi e stanno continuando a depredare le campagne in assenza di qualsiasi ostacolo contro di loro. L’associazione ha raccolto un numero sempre maggiore di denunce e segnalazioni dei produttori e allevatori che sono stati colpiti da questi attacchi, pericolosi per i raccolti agricoli ma anche e soprattutto per l’incolumità loro e delle famiglie. Una delle ultime aggressioni è avvenuta nel territorio di Passignano sul Trasimeno, in provincia di Perugia.

La CIA Umbria ha ricordato nel suo comunicato ufficiale gli ultimi episodi più sfortunati e in questa occasione è tornata a proporre delle iniziative specifiche alle autorità competenti, in modo da arginare il fenomeno e, più in generale, di contenere la fauna selvatica nella regione (il riferimento ai cinghiali è chiaro). La lamentela principale riguarda il fatto che le risposte fornite finora non siano efficaci e che il dramma vissuto dagli agricoltura venga vissuto in modo distacco e addirittura indifferente da chi invece dovrebbe attuare delle strategie di contenimento e prevenzione dei danni.

Come sottolineato dalla confederazione,i lupi umbri tendono a colpire le aziende zootecniche che si trovano nelle aree più marginali di questo territorio, quelle in cui ci sono allevamenti di pregio, come ad esempio i bovini di razza Chianina e gli ovini di razza Appenninica.

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