Bullismo, Claudio Ricci, integrare legge su politiche giovanili

Il consigliere di opposizione propone di integrare la proposta normativa elaborata dalla Giunta

Bullismo, Claudio Ricci, integrare legge su politiche giovanili

Bullismo, Claudio Ricci, integrare legge su politiche giovanili

Integrare la legge sulle politiche giovanili, attualmente in discussione all’Assemblea legislativa, con un articolo specifico sul contrasto al fenomeno del bullismo. Lo propone il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) evidenziando la necessità di attuare azioni di prevenzione e tutela.

Il consigliere di opposizione propone di integrare la proposta normativa elaborata dalla Giunta di Palazzo Donini inserendo la previsione dell’intervento dei dirigenti scolastici che vengano a conoscenza di atti di bullismo (con l’attivazione conseguente di “percorsi specifici per l’assistenza sanitario psicologica delle vittime nonché la formazione rieducativa dei bulli, riservandosi di esporre denuncia, nei casi pertinenti, all’autorità giudiziaria”) e azioni di “prevenzione dal bullismo, attivando progetti di informazione e sensibilizzazione, sostegno a minori vittime del bullismo, coinvolgendo le associazioni regionali di volontariato che si impegnano contro il bullismo e le correlate discriminazioni”.

Bullismo

E’ una forma di comportamento violento, sia fisico che di natura psicologica, di tipo prevaricatorio e vessatorio attuato nei confronti di soggetti identificati dall’agente come deboli ed incapaci di difendersi.

L’accezione è principalmente utilizzata per riferirsi a fenomeni di violenza tipici di ambienti scolastici e più in generale di contesti sociali riservati ai più giovani[1], mentre lo stesso comportamento, o comportamenti simili, in altri contesti, sono identificati con altri termini, come il mobbing in ambito lavorativo o il nonnismo nell’ambito delle forze armate.

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