BRACCONAGGIO: SEQUESTRATI LACCI DI ACCIAIO

BRACCONAGGIO(UJ.com3.0) UMBERTIDE –  Nei giorni scorsi gli uomini del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Corpo Forestale dello Stato, coadiuvati dal personale del Comando Stazione forestale di Umbertide, hanno portato a termine una intensa attività di indagine finalizzata alla repressione dei fenomeni di bracconaggio, piuttosto frequenti negli ambienti rurali e montani della nostra regione.  L’operazione condotta dagli uomini della forestale ha comportato un’attività di indagine che si è basata sulla conoscenza e sul capillare controllo del territorio a cui sono seguiti appostamenti mirati. E’ stato pertanto possibile individuare i soggetti che hanno posizionato alcuni “lacci di acciaio”  per catturare fauna selvatica in una zona particolarmente impervia e isolata nei pressi di Monte Corona.

I lacci, posizionati in prossimità di punti di passaggio resi obbligati con bastoni e rudimentali sbarramenti, sono stati utilizzati con la finalità di catturare presumibilmente esemplari di specie protette e particolarmente protette, come caprioli e lupi.

 

I due bracconieri, entrambi residenti nel Comune di Umbertide, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per violazioni alla normativa sulla caccia per aver cacciato con mezzi non consentiti ed in periodo di divieto generale; rischiano l’arresto da tre mesi ad un anno o un’ammenda fino a duemilacinquecento euro.

A carico dei due, che abitualmente esercitano la caccia al cinghiale con una  locale squadra, è stato effettuato  il sequestro penale dei due lacci.

Il materiale sottoposto a sequestro è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica di Perugia,  che  ha provveduto a convalidarne sequestro.

 

La pratica del bracconaggio mediante il posizionamento nell’ambiente di lacci e tagliole è piuttosto diffusa e determina la morte degli esemplari di fauna, vittime delle trappole, tra prolungate ed atroci sofferenze.

Il Corpo forestale dello Stato sta intensificando i controlli e svolgendo attività mirata alla ricognizione di indizi e informazioni utili al fine di predisporre analoghi servizi in modo da poter assicurare alla giustizia chi non ha rispetto dell’ambiente.

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