Bomba Banca Etruria, in quella zona non ci sono telecamere

Chi è stato a lasciare quell’ordigno ancora rimane un mistero

Bomba Banca Etruria, in quella zona non ci sono telecamere

Bomba Banca Etruria, in quella zona non ci sono telecamere

Non si sa ancora chi abbia lasciato l’ordigno, giovedì mattina, davanti alla filiale della Banca Etruria di via Manzoni a Ponte San Giovanni.

La bomba costruita da mani esperte era a basso potenziale, ma poteva esplodere. Le indagini adesso procedono a 360 gradi, ma il tutto diventa sempre più complicato.

Nella filiale di Ponte San Giovanni non c’è una sola telecamera di videosorveglianza del Comune. Il contenuto di quel sacchetto trasparente contenente lattine di polvere fertilizzante, viti e chiodi arrugginiti, una batteria ed un condensatore, individuato da un cliente che ha dato subito l’allarme, verrà esaminato nei laboratori del Ris di Roma.

Gli artificieri dei carabinieri l’hanno disinnescato e fatto brillare. Ma chi è stato a lasciare quell’ordigno ancora rimane un mistero perché in quella zona mancano le telecamere.

Sono più di 80 le telecamere attraverso le quali le forze di polizia monitorano ciò che accade in diretta, per lo più in centro, ma in quella periferia? Quelle dei commercianti vicini non sarebbero sufficienti ad individuare chi avrebbe lasciato il pacchetto. Il tutto, quindi, diventa sempre più difficile. Si dovrà attendere, comunque, qualche giorno per conoscere l’esame di laboratorio.

Bomba

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