Bloccato spacciatore molto conosciuto a Bastia

Polizia

Già da tempo, un lungo e capillare lavoro investigativo basato su diversificate attività informative ha permesso agli agenti del Commissariato di Assisi di delineare un quadro ben preciso del giro di spaccio di sostanze stupefacenti tra i ragazzi del territorio di Assisi, Santa Maria degli Angeli e Bastia, riuscendo altresì ad individuare le figure che più di altre hanno assunto rilievo nel giro.

Dopo il duplice arresto, avvenuto nel maggio scorso, dei due noti spacciatori di origine albanese che si erano ritagliati un ruolo di spicco nello spaccio di cocaina e marijuana nella zona, la polizia di Assisi ha continuato senza sosta la propria attività di contrasto e prevenzione di simili reati, intensificando i controlli presso le zone maggiormente frequentate dai giovanissimi.

Nei giorni scorsi, gli agenti dell’Ufficio Anticrimine, coordinati dall’Ispettore Capo Valter Stoppini, nel corso di un controllo effettuato presso un noto bar di Santa Maria degli Angeli già segnalato come luogo di spaccio, notavano, seduto allo stesso tavolo, un gruppo di ragazzi uno dei quali, alla vista degli stessi, tentava nervosamente di occultare ciò che aveva in mano.

Gli operatori procedevano immediatamente al controllo del giovane che, sentitosi scoperto, decideva di consegnare spontaneamente un involucro di cellophane contenente della marijuana per la quale sarebbe stato segnalato alla locale Prefettura per uso personale di sostanza stupefacente ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90.

Nel frattempo, un altro dei ragazzi seduto al tavolo, lasciava cadere a terra una busta trasparente che, prontamente raccolta dal personale operante, si scopriva contenere ben sette involucri distinti di sostanza stupefacente che le successive analisi del medico legale accerteranno essere marijuana contenente un quantitativo di principio attivo (THC) tale da poterne estrarre circa 21 dosi.

L’erba era stata confezionata nello stesso identico modo di quella consegnata spontaneamente dall’amico al quale lui stessa l’aveva ceduta.

Il ragazzo, T.X., ventenne, nato a Napoli ma di origini albanesi e da tempo residente a Bastia Umbra, è ben noto alle Forze dell’Ordine per i suoi numerosi e gravi precedenti di polizia per i quali ha ottenuto anche la misura di prevenzione dell’avviso orale irrogatagli dal Questore della Provincia di Perugia nell’ottobre dell’anno scorso e ha tuttora pendente la proposta per quella più grave della sorveglianza speciale di P.S.

Tra le pendenze giudiziarie a suo carico vi è quella per estorsione aggravata legata alla sua ben nota e prolungata attività di spaccio di sostanze stupefacenti per la quale il GIP presso il Tribunale di Spoleto nel febbraio scorso ha disposto nei suoi confronti e, in sostituzione della misura degli arresti domiciliari emessi a dicembre per lo stesso reato, quella dell’obbligo di dimora nel comune di residenza di Bastia Umbra autorizzando il predetto a recarsi nel Comune di Assisi esclusivamente per svolgere il lavoro di pubblica utilità presso la Croce Rossa Italiana con immediato rientro presso il comune di dimora al termine dei predetti lavori e non di certo dopo una serata di “sballo” al bar di Santa Maria degli Angeli.

Consapevole di quello a cui sarebbe andato incontro, ovvero la denuncia per violazione degli obblighi dell’autorità giudiziaria che potrebbe farlo tornare alla misura ben più restrittiva gli arresti domiciliari, T.X., in preda alla collera, iniziava ad inveire contro gli agenti, dando in escandescenza e urlando ad alta voce offese ed ingiurie pesanti nei confronti degli stessi.

Così inevitabile è scattata per lui anche la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, la terza da mettere sul suo conto.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*