Bastia Foligno, scontri tifosi, Presidente Bartolucci: “Festa rovinata”

Paolo Bartolucci, presidente del Bastia Calcio
BASTIA UMBRA – Il Bastia calcio doveva festeggiare i novant’anni di vita, e li ha festeggiati nel peggiore dei modi: rissa, sangue e sconfitta. Il presidente Paolo Bartolucci, ai nostri microfoni, dimostra tutta la sua amarezza e non si “sbottona” sul futuro.

“Io voglio parlare solo dell’aspetto che abbiamo visto solo dentro lo stadio”. Dice il Presidente ai nostri microfoni. “E’ stata una gran bella giornata con grande partecipazione di pubblico e tanti ragazzini che siamo riusciti a portare nello stadio. Questa è la cosa più importante per noi. Far vedere in giro il calcio di aggregazione e la forza di questo sport che viene dai ragazzini”. “Abbiamo festeggiato 90 anni di lavoro in questa società. Naturalmente ringrazio tutti quelli che l’hanno fatto negli anni precedenti, non è sicuramente facile fare calcio. Ha detto Bartolucci.

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“Era un momento di aggregazione, un momento dove bisognava dare un segnale forte. I tifosi e la città sono stati vicino. Questo era il nostro primo obiettivo, poi per quanto riguarda il calcio giocato, purtroppo non è andata come speravamo. Bastia oggi non meritava di perdere, purtroppo il calcio è questo. L’episodio ha fatto la differenza, abbiamo provato fino in fondo, non posso rimproverare niente ai ragazzi e all’allenatore che hanno tanto impegno, voglia, fatica, sacrificio per potar a casa il risultato che poi alla fine è stato negativo. Questo mi dispiace molto. Per tutto il quello che è successo fuori dallo stadio – aggiunge il Presidente –  è una cosa che mi dispiace. E’ stata una gran bella giornata, voglio ringraziare tutti quelli che ci sono stati vicino”.

“Oggi è davvero difficile fare programma a lunga scadenza, io vivo alla giornata, giorno per giorno, con il massimo impegno. Bastia è circondata di persone importanti di ragazzi che hanno voglia di fare calcio. Nel settore giovanile abbiamo trovato una bella situazione che sta nascendo adesso dopo anni di strade separate. Sotto tutti presupposti per fare bene, però per fare programmi è molto difficile, stiamo attraversando un periodo difficile e questo ci condiziona molto. Per quanto mi riguarda – conclude Batolucci –  continuerò a dare tutto quello che è possibile a questo sport, alla passione che ho, però torno a ripetere a fare programmi a lunga scadenza per la serie D richiede risorse, energie, quindi non è semplice. Io mi auguro che ci sia la possibilità di andare avanti”.

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