Barelle nei corridoi dell’ospedale al Santa Maria della Misericordia, una vergogna senza fine! 

Caldo in Umbria, 195 accessi al Pronto soccorso, molti sono pazienti anziani

Da Carla Spagnoli
PERUGIA – L’emergenza posti letto e le barelle nei corridoi del “Santa Maria della Misericordia” di Perugia sono sotto gli occhi di tutti e sembra quasi la “normalità”… Il Direttore sanitario Manuela Pioppo adesso sta pensando a una soluzione: nascondere la polvere sotto il tappeto! Infatti si parla di portare le camere di degenza previste per due posti letto a tre posti. Alla camera 12 del reparto MISEM sono già stati sistemati tre letti, con il terzo letto messo in fondo al posto del tavolo per i pasti e senza neppure il campanello d’allarme…

Il problema barelle comporta un ulteriore problema: il paziente non viene ricoverato nel reparto che più gli compete ma in quello con meno barelle. Quindi in gastroenterologia abbiamo malati pneumologici o geriatrici, in nefrologia pazienti  gastroenterologici, in pneumologia pazienti con sanguinamento intestinale!

Il personale sanitario, oltre a essere sovraccaricato di lavoro, è anche costretto al trattamento di pazienti non consoni al reparto dove sono ricoverati, e quindi si hanno anche minori competenze, attitudine, capacità a trattare quel tipo di malati! Un vero caos e una continua mancanza di attenzione alla qualità del servizio, alla faccia delle raccomandazioni del ministro Lorenzin che invita ad una sempre maggiore appropriatezza di cui si riempiono la bocca anche i dirigenti dell’Azienda ospedaliera di Perugia!

Il problema barelle non si risolve con “mezzi interventi” o nascondendo la polvere sotto il tappeto, ma con alcune misure di politica sanitaria regionale che coinvolgano globalmente tutto l’assetto organizzativo della regione che, allo stato attuale delle cose, è un caos indicibile con sovrapposizioni, mancanza di competenze, trasferimenti continui da ospedali fino all’azienda ospedaliera. Ancora oggi all’interno dell’ospedale vi sono interi piani lasciati vuoti, con camere attrezzate di ossigeno, luci speciali e tutto…

Il IV piano è stato addirittura destinato agli uffici della direzione medica e ogni dirigente ha il suo studio, mentre molti ricoverati vengo lasciati nei corridoi anche per giorni! La camere di questi piani, una volta adibite a degenza, potrebbero benissimo accogliere i pazienti sulle barelle: Direttore Orlandi e Presidente Marini, perché quest’ipotesi non viene presa in considerazione?

Forse perché comporterebbe l’assunzione di nuovi infermieri? Ma la salute e la dignità dei malati ricoverati dovrebbe venir prima di ogni logica di risparmio! L’eccellenza di una sanità regionale, cara Marini, deve essere giudicata anche dalla qualità dei servizi e dell’assistenza ai cittadini, non solo dal tenere i conti in ordine… E a proposito di conti ci giunge notizia che non ci sia settimana che l’Azienda ospedaliera non perda una causa o civile o penale. Sono oramai diverse le cause che l’Azienda ospedaliera è stata chiamata a risarcire con i soldi dei contribuenti che potrebbero essere spesi in maniera più idonea per servizi ed infermieri.

Torneremo su questo aspetto anche perché nuove cause, nuove denuncie, nuovi aspetti giuridici si addensano sul cielo dell’Azienda ospedaliera di Perugia che, speriamo, contrariamente a quanto ha fatto finora, smetta di pagare profumatamente avvocati molto cari sebbene famosi del foro di Perugia, salvo poi perdere e risarcire con decine e decine di migliaia di euro i danneggiati. La cecità di non voler conciliare di fronte a evidenti colpe e mancanze, utilizzando i soldi dei contribuenti, è un atteggiamento scandaloso, da censurare, e di cui, almeno politicamente, qualcuno dovrà rendere conto…

Carla Spagnoli

Presidente onorario del Movimento per Perugia

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