Baby squillo Terni, le prime ammissioni dei clienti

prostituzione-minorile-2TERNI – Si è svolto l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice Andrea Claudiani, sul giro di sfruttamento della prostituzione minorile per cui sono finite in manette quattro persone, perché avrebbero avuto rapporti sessuali. Non tutti hanno parlato, c’è stato chi ha preferito non rispondere come l’assistito dall’avvocato Francesco Mattiangeli. Poi altri due anziani sempre ternani per i quali il gip ha disposto il divieto di avvicinamento alle minorenni. Difesi dagli avvocati Emidio Gubbiotti e Romano Sciarretta, hanno fatto qualche ammissione.

La diciassettenne, ha riferito uno dei due, andava a casa sua a fare le pulizie e lui le dava venti euro. Poi ha raccontato che, finite le pulizie a volte “ci mettevamo sul divano e ci pigliavamo un caffè e facevamo delle ‘cosette’”. L’uomo, assistito dall’avvocato Gubbiotti, e incalzato dal gip Claudiani, ha spiegato che “non l’ha mai pagata per quello” e di non avere mai avuto con lei un rapporto completo.

L’altro anziano assistito dall’avvocato Romano Sciarretta, ha ammesso di aver avuto “un solo rapporto” con la minorenne straniera, ma di non aver avuto sentore della minore età anche perché la ragazza appariva come “esperta”.

I carabinieri di Terni, coordinati dal sostituto procuratore Giuseppe Petrazzini stanno facendo nuovi accertamenti dopo gli interrogatori delle ragazzine.

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