Arrestati due spacciatori albanesi a Perugia, sono marito e moglie

PERUGIA – Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Reparto Operativo di Perugia, a conclusione di una complessa attività di controllo del territorio finalizzata a reprimere il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo umbro, hanno arrestato due “pusher” albanesi, marito e moglie, sessantenni, residenti in una altra Regione d’Italia, ma di fatto domiciliati in Perugia.

Dai primi accertamenti sembrerebbe che entrambi fossero privi di una stabile attività lavorativa nel territorio di questa Regione; in passato avrebbero pagato regolarmente l’affitto anche se, negli ultimi 4 mesi, la crisi economica – evidentemente anche quella ha influito sul mercato della droga – ha avuto riflessi negativi anche nei loro confronti.

 I Carabinieri, durante un servizio di osservazione, hanno sorpreso la donna subito dopo aver venduto, dietro il corrispettivo di 100,00 euro, delle dosi di cocaina purissima a un cliente, perugino, incensurato.

Nell’immediatezza i militari hanno esteso la perquisizione presso l’abitazione, limitrofa al luogo ove era stata riscontrata la cessione dello stupefacente, rinvenendo occultati, in un’intercapedine della toilette, in un involucro, riposto dietro la lavatrice e in altri nascondigli, ben 74 confezioni di droga, tutte del tipo cocaina, per un peso complessivo di circa 80 grammi pronte per essere immesse nel mercato.

La coppia di “pusher” da alcuni giorni sembrava aver acquisito il monopolio dello spaccio di cocaina nella zona di Collestrada, ove molti clienti si recavano, con cadenza quotidiana, per rifornirsi.

Accompagnati in caserma, dopo le formalità di rito, i coniugi sono stati tradotti presso la casa circondariale di Capanne di Perugia, a disposizione della Procura della Repubblica di Perugia.

Gli arresti di oggi si inquadrano nella complessa manovra strategica predisposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia strumentale al contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti che, da tempo, attivamente le varie componenti operative dell’Arma perseguono al fine di sradicare la “diffusa rete di spacciatori”, quasi tutti di nazionalità straniera, presente nel capoluogo.

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