Apprezzamenti pesanti ad una donna, e finisce in rissa, sette denunciati

Arrestato pericoloso spacciatore albanese
carabinieri

E’ finita a cazzotti, con un ferito che ne avrà per trenta giorni, la rissa scoppiata durante la serata di ieri lungo la strada che, da da Signoria porta a Torgiano. I fatti si sono svolti così. Un’auto si ferma per un problema. Le persone che erano all’interno chiamano degli amici affinché li vengano a prendere. E gli amici arrivano pronti per dar manforte a chi era in difficoltà. In quel momento passa un’auto con degli albanesi. I cittadini della “Terra delle aquile” fanno dei commenti pesanti nei confronti delle ragazze che erano lungo il ciglio della strada. Dall’apprezzamento, all’altero il passo e breve e da questo ai cazzotti ancora più corto.

La rissa scoppia furiosa, calci pugni, schiaffi e spintoni. Gli albanesi, già per altro noti alle forze dell’ordine, hanno la meglio sugli italiani. Tant’è, come scritto, che un ragazzo dovrà, per un cazzottone in faccia, far ricorso alle cure del Santa Maria della Misericordia. Visto come si erano messe le cose gli stranieri si sono dati alla fuga, ma intanto erano stati chiamati i Carabinieri di Assisi. I militari, al seguito del maggiore comandante, Marco Sivori, si sono “fiondati” sul posto e nel giro di un quarto d’ora hanno rintracciato gli albanesi. Caricati tutti, italiani e stranieri, e portati in caserma. Per rissa è scattata la denuncia per sette persone.

rissa

La rissa, nel diritto penale italiano, è il delitto previsto dall’art. 588 del Codice Penale. Secondo l’articolo del codice «Chiunque partecipa a una rissa è punito con la multa fino a 309 euro. Se nella rissa taluno rimane ucciso, o riporta lesione personale, la pena, per il solo fatto della partecipazione alla rissa, è della reclusione da tre mesi a cinque anni. La stessa pena si applica se l’uccisione, o la lesione personale, avviene immediatamente dopo la rissa e in conseguenza di essa.» La rissa rientra nei delitti contro la persona. Si tratta di un reato comune, in quanto soggetto attivo del reato può essere chiunque, e plurisoggettivo, in quanto è necessaria la partecipazione di più soggetti.

Al riguardo si discute in giurisprudenza e in dottrina sul numero minimo dei partecipanti alla rissa: secondo alcuni ad integrare il reato sarebbero necessarie almeno 3 persone[1]; secondo altri sarebbero invece sufficienti 2 sole persone.[2] Altra tesi presuppone almeno quattro agenti.[3] Nel computo dei partecipanti deve tenersi conto anche dei soggetti non imputabili (ad esempio minori di 14 anni). Tale tipologia di illecito rientra nella categoria dei reati aggravati dall’evento. Il legislatore, infatti, prevede un’aggravante qualora si verifichi un evento determinato.

 

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