Apertura caccia, Guardie giurate, fioccano sanzioni, sequestri e denunce

4 i fucili sequestrati in nemmeno tre ore di vigilanza

Apertura caccia, Guardie giurate, fioccano sanzioni, sequestri e denunce

da Sauro Presenzini
Coordinatore Regionale
Guardie Giurate WWF

L’apertura generale della caccia, rovinata dalla pioggia,
molti cacciatori infreddoliti e rinchiusi nelle macchine a bordo strada, in attesa di tempo migliore, già intorno alle 05.00 del mattino per accaparrarsi i “posti migliori”. Soliti posti, soliti “attori” solite infrazioni, la più gettonata ovviamente il mancato rispetto della distanza di sicurezza dalle strade e dalle case, che per la cronaca è di 50 metri dalle strade, tutte le strade carrozzabili e 100 metri dagli immobili adibiti a civile abitazione o fabbricati ad uso luogo di lavoro e simili (serre, rimesse attrezzi, cantieri, fienili ecc).

Poiché trattasi di una distanza di rispetto, essa prescinde dal fatto che quello stabile, quel luogo di lavoro sia al momento abitato/presenziato e/o ci sia attività umana.

Mentre quando si spara (che è cosa ben diversa dal cacciare, ovvero il vagare per le campagne con il fucile in mano) in direzione di strade, case, luoghi di lavoro, la distanza minima di rispetto e sicurezza aumenta, e diventa di almeno 150 metri. Ma oltre al tempo inclemente, ovvero la pioggia dal cielo, ecco piovere sulla testa dei cacciatori scorretti sequestri di fucili, munizioni, sanzioni amministrative e multe e dulcis in fundo,… anche una denuncia penale per resistenza a Pubblico Ufficiale e interruzione di Pubblico servizio.

4 i fucili sequestrati in nemmeno tre ore di vigilanza da parte delle pattuglie del WWF, una denuncia penale contro un cacciatore esagitato, per essersi opposto al sequestro del fucile, quale atto obbligatorio in capo agli Agenti operanti, lo stesso asseriva che non avrebbe consegnato la sua arma, opponendosi attivamente e non solo passivamente, al materiale sequestro del fucile. Altre 4 sanzioni amministrative da 206 euro l’una, tutte per la mancata distanza di rispetto durante l’esercizio venatorio.

Le sanzioni e i controlli mirati sono scattati a fronte di numerosissime segnalazioni della gente comune, evidentemente sempre più insofferente contro questi atteggiamenti poco rispettosi da parte dei cacciatori, della sicurezza e della tranquillità della gente comune.

Un cacciatore si era appostato, con il fucile in mano, in mezzo ad una vigna a 21 metri dalla strada, mentre un’altro direttamente sulla strada, con uno sgabello rudimentale piazzato proprio sul ciglio di una strada carrozzabile, in corso di accertamento la qualificazione topografica di una strada e la sua toponomastica per eventuale ulteriore sanzione.

Quello che il WWF stigmatizza, è l’erronea informazione veicolata, quasi fomentata, contro i poteri previsti dalla Legge in capo alle Guardie Volontarie e asseritamente ridotti per efficacia e competenza rispetto a qualsiasi altro Pubblico Ufficiale. La denuncia penale infatti, è scattata a motivo di questa informazione distorta, di cui fa ovviamente le spese il cacciatore di turno, che evidentemente gli ha dato credito, ora nei suoi confronti, immediata scatta il ritiro e sospensione del porto d’armi e la detenzione di qualsiasi tipo di arma da lui al momento detenuta in casa.

Sauro Presenzini
Coordinatore Regionale
Guardie Giurate WWF

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5 Commenti

  1. Chi sbaglia è giusto che paghi. Ma in questo articolo trovo notizie poco chiare. Le guardie volontarie non hanno poteri di Polizia Giudiziaria e quindi non possono perquisire ne tanto meno sequestrare armi e munizioni. Se io consegno l’arma e le cartucce ad un volontario rischio una denuncia da codice penale per aver armato una persona non idonea all’utilizzo di armi. Le guardie volontarie possono solo controllare i documenti relativi all’attività venatoria e tra l’altro non possono neanche chiedere che li vengano consegnati. Il controllo devono effettuarlo solo dalla mia mano. Nel caso di grave infrazione riscontrata possono richiedere l’intervento delle Guardie Provinciali, ma non possono pretendere che la persona controllata resti li ad aspettare.

    • Io aggiungerei che a rischiare una condanna penale per abuso di potere siano gli stessi volontari del wwf,se realmente hanno sequestrato il fucile al cacciatore senza avvalersi della presenza degli organi di polizia (quella vera). Ma ne dubito. Letto l’articolo ho l’impressione che abbiamo a che fare con gente tutta “chiacchiete e distintivo”

  2. Se davvero fosse cosi’ che si sono svolti i fatti,credo che questi sedicenti “agenti” siano loro stessi oggetto di denuncia penale,visto che in nessun modo possono sequestrare armi. Ma si sa,tra il dire e il fare c’e’ di mezzo il mare. Solo chiacchiete e distintivo (di latta)…

  3. Mi sembra un po esagerato l’accanimento di queste Guardie Giurate volontarie, che si realizzano da paladini della giustizia, molti documenti parlano di non seguestro da parte loro, viceversa loro fanno tutti gli abusi che voglio, spero che chi è sicuramente preposto a difendere sti nostri colleghi possano intervenire per dare voce hai nostri colleghi

  4. Le Guardie Giurate volontarie dovrebbero essere dotate di poteri più forti, e armate per contrastare più efficacemente la prepotenza dei cacciatori…..

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