Anno Giudiziario, Perugia, domanda giustizia oltre attese

La cerimonia si è svolta alla presenza della presidente della Regione Catiuscia Marini, del sottosegretario Gianpiero Bocci, del vescovo, cardinale Gualtiero Bassetti, e delle principali autorità

Anno Giudiziario, Perugia, domanda giustizia oltre attese

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“Incremento delle attività criminali da parte di gruppi stranieri nel settore del narcotraffico. In questo ambito il numero di denunce che riguardano gli stranieri vede l’Umbria al primo posto in Italia”. Lo ha sottolineato procuratore generale facente funzioni Giancarlo Costagliola durante la Cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte d’Appello, avvenuta sabato 30 gennaio a Perugia.

La cerimonia si è svolta alla presenza della presidente della Regione Catiuscia Marini, del sottosegretario Gianpiero Bocci, del vescovo, cardinale Gualtiero Bassetti, e delle principali autorità.

A tenere la relazione è stato Costagliola in attesa dell’insediamento del nuovo presidente designato dal Csm Mario Vincenzo D’Aprile, attualmente alla guida del tribunale di Ancona. L’Umbria esprime una “effettiva domanda di giustizia nettamente superiore” a quella che sarebbe ipotizzabile con il “solo dato residenziale”, cioè di una popolazione di poco inferiore al milione di abitanti. Così Giancarlo Costagliola in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Riguardo alla domanda di giustizia che proviene dall’Umbria, Costagliola ha evidenziato la presenza dell’Università degli studi e di quella per Stranieri “che attraggono un numero rilevante di studenti italiani e stranieri”, la competenza a occuparsi dei procedimenti che riguardano i magistrati romani e quella, fino al dicembre 2015, sull’equa riparazione per la violazione della ragionevole durata del giusto processo per tutti i ricorsi promossi davanti alle magistrature del Lazio. Riferendosi ai dati forniti dalla Procura di Perugia, ha poi evidenziato come si sia verificato un incremento delle attività criminali da parte di gruppi stranieri nel settore del narcotraffico, del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e della tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento della prostituzione. “Allarmante” è stato definito il dato relativo al numero di denunce che riguardano gli stranieri per reati connessi al traffico di stupefacenti “e che, in rapporto alla popolazione residente, vede l’Umbria al primo posto”.

“La criminalità – ha detto ancora Costagliola riferendosi al quadro tracciato dalla procura di Perugia – si insinua attraverso attività e presenze non immediatamente allarmanti”. In Umbria sono state segnalate persone “collegate a cosche della ‘ndrangheta” che riciclano capitali lontano dalla Calabria. I primi casi di infiltrazione – è stato detto ancora – risalgono ai lavori di ricostruzione post-sisma del 1997. Tornando al primato della droga, Costagliola ha sottolineato che alla crescita del consumo “contribuisce il basso prezzo delle sostanze stupefacenti, dovuto alla presenza sul territorio di un’offerta elevata e proveniente da gruppi in concorrenza tra loro”.

“L’Amministrazione della Giustizia in Umbria continua ad essere un presidio per i diritti e i doveri dei cittadini, per il rispetto e la tutela della legalità”. Lo dichiara il deputato Walter Verini, Capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera, presente a Perugia alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. “L’appuntamento di quest’anno ha confermato i livelli di efficienza degli uffici giudiziari umbri – continua Verini – pur senza nascondere criticità e problemi, legati soprattutto alla mancanza di personale degli organici amministrativi, su cui peraltro Governo e Parlamento hanno dato e stanno dando risposte concrete”. “In generale – prosegue Verini – si stanno vedendo i frutti (e i dati forniti lo confermano) di riforme importanti già approvate, in vista di quelle fondamentali del Processo Civile e Penale già all’esame del Parlamento”. “Insomma – conclude il parlamentare democratico – l’Umbria non deve sottovalutare, in un quadro di coesione sociale, dati e segnali preoccupanti legati alla criminalità e alla illegalità. Ma il sistema istituzionale, di cui gli Uffici giudiziari sono parte decisiva, insieme alle forze dell’ordine sono un punto di riferimento importante per prevenzione e contrasto di questi fenomeni”.

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