Andate a casa vostra, controllore di autobus “strappa” passaporti a turisti

La vicenda è avvenuta in piazza Italia a Perugia

Andate a casa vostra, controllore di autobus "strappa" passaporti a turisti

Andate a casa vostra, controllore di autobus “strappa” passaporti a turisti  PERUGIA – Un controllore di autobus (non di Umbriamobilità ndr) avrebbe strappato i passaporti di due turisti inglesi di circa 50 anni. La brutta avventura è accaduta oggi, tra la stazione di Fontivegge e il Centro storico perugino. Le vittime dell’abuso sono Linda e Steve (nomi reali) che, non conoscendo quali fossero le regole per comprare il biglietto dell’autobus, sarebbero incappati nella più becera delle maleducazioni.

Cerchiamo di ricostruire la sgradevolissima vicenda. I due turisti che alloggiano a Bettona, dopo essere stati ad Assisi, sono saliti sul treno per tornare a Perugia. Arrivati alla stazione di Fontivegge sono saliti sull’autobus e sono andati in Piazza Italia a Perugia. Quando hanno deciso di fare ritorno allo scalo ferroviario, sono saliti, alle 15,40, di nuovo sull’autobus della stessa compagnia e lì il fattaccio.

Un operatore si è avvicinato e gli ha chiesto i biglietti. I due turisti, non sapendo che il biglietto di ritorno non si poteva acquistare sul mezzo come, invece, accade in tanti altri Paesi che hanno visitato, si sono trovati in grossa difficoltà con il controllore infuriato.  Badate bene, si tratta di un biglietto che, a testa, costa 3 euro. La difficoltà di capirsi per via della lingua non ha aiutato i due malcapitati, e, ad ogni tentativo di spiegarsi, ottenevano sempre più aggressività da parte dell’operatore.

«Ha chiesto di vedere i biglietti – scrive Linda -, e ci ha afferrato e strappato i nostri passaporti». Ci si augura che per “strappare” la signora abbia inteso strappare di mano, altrimenti – oltre alle scuse – questa persona dovrà rispondere di altro e probabilmente davanti alla legge. «Non ci ha dato la possibilità  di spiegarci – è scritto nella mail -, né di pagare la differenza. Sono rimasta delusa e spaventata. Continuava a dire “finito” e dovete pagare 30 euro di multa».

Non basta così però, perché, sempre stando al racconto della signora Linda, il controllore avrebbe spintonato, o forse colpito, suo marito all’addome. Fatto sta che i due hanno cercato di far capire che in Inghilterra si può pagare direttamente sull’autobus, ma non c’è stato verso. In sostanza, loro volevano collaborare, essere concilianti e invece arrivavano solo minacce di chiamare la polizia.

«Quando abbiamo detto che eravamo turisti – scrive la signora – e che non ci piaceva di essere trattati così, ci è stato detto si “andare a casa nostra“». Ai due non è rimasto altro che pagare 30 euro di multa ciascuno, con due ricevute piccole (numero 1116 e 1117), ma una sola grande 24 76 65.

«Abbiamo viaggiato in tutto il mondo – racconta Linda – e non siamo mai stati trattati così prima d’ora». La signora ammette l’errore, ma sono molto dispiaciuti per il comportamento aggressivo dell’operatore. «Questa è la nostra prima volta in Italia – conclude Linda -, giovedì partiremo, ma siamo molto turbati e questo ha rovinato la nostra vacanza». Chiaro che i due turisti vogliono chiarezza e giustizia.

Della vicenda è stata informata la Polizia di Stato italiana.

 

4 Commenti su Andate a casa vostra, controllore di autobus “strappa” passaporti a turisti

  1. Scommetto che non sarà proprproprio così. Quasi nessuno degli stranieri che salgono su mezzi pubblici a Perugia e altrove in Italia paga il biglietto. È per la inesistente considerazione che hanno del nostro Paese. E quando vengono sorpresi fanno finta di non capire la lingua che conoscono perfettamente, visto che la signora in questione ha scritto pure una mail. Ha fatto bene il controllore! L’Italia è il Bel Paese dove tutto deve essere regalato e degradato

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*