Amelia, furti gioiellerie umbre, scoperta coppia responsabile

Carabinieri
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AMELIA – Nel corso delle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri della Aliquota Operativa della Compagnia di Amelia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a carico di un uomo ed una donna che il 26 luglio 2013 avevano perpetrato un furto aggravato in una gioielleria di Avigliano Umbro e che erano stati individuati a seguito delle indagini prontamente avviate dagli stessi Carabinieri di Amelia.
L.S., cl.1988, e C.G., cl.1990, penalmente censiti ed entrambi domiciliati nel comune di Colonna nei pressi di Frascati, sarebbero dei veri professionisti del furto con destrezza in danno di gioiellerie.

Infatti, ben vestiti entrano in gioielleria come normali clienti chiedendo di visionare alcuni gioielli; dopo alcuni istanti, al momento propizio, uno dei due, in genere l’uomo, distrae il commerciante consentendo così alla complice di appropriarsi dei preziosi e nasconderli nella sua borsa.
Il titolare della gioielleria derubata, tale è stata l’abilità dei due ladri, si è avveduto dell’ammanco solo dopo un paio di giorni, ma il danno economico è stato comunque notevole, circa 10.000 euro.

I Carabinieri di Amelia, giunti sul posto, hanno subito provveduto ad esaminare ed estrapolare i fotogrammi archiviati nel sistema di videosorveglianza della gioielleria, diffondendoli per le ricerche a tutti i Comandi Arma del territorio umbro. Proprio tale immediato flusso informativo ha consentito poi agli investigatori di ricevere notizie fondamentali per l’identificazione dei due soggetti.
I novelli Bonnie e Clyde avevano tentato anche altri furti nelle province di Terni e Perugia, in particolare il 30.08.2013 alla gioielleria Anagold di Baschi ed il 14.09.2013 alla gioielleria Chiatti di Città di Castello. Proprio il titolare di quest’ultima gioielleria, notando la stranezza di alcuni comportamenti della coppia si era insospettito invitandoli ad uscire dal negozio. Nell’occasione lo stesso aveva l’intuizione di annotarsi il numero di targa di una Ford Fiesta in uso alla coppia, fornendolo poi ai carabinieri della Compagnia CC di Amelia.

Da un approfondito esame del numero di targa i militari apprendevano dalla Banca Dati FF.PP. che gli utilizzatori della citata Ford Fiesta erano stati tratti in arresto il 28.02.2014 dalla Questura di Roma per un tentato furto in una gioielleria capitolina.
Tenuto conto che in questa ultima occasione gli stessi avevano posto in essere il medesimo modus operandi riscontrato per il furto oggetto di indagine, subito venivano acquisite le relative foto segnaletiche; da un esame delle stesse, tutti i titolari delle gioiellerie interessate fornivano un positivo riscontro riconoscendoli senza dubbio quali autori del reato.

Atteso il quadro probatorio fornito dagli investigatori dell’Arma, il G.I.P. del Tribunale di Terni, ha emesso i due provvedimenti restrittivi a carico dei due soggetti; attualmente solo la donna è stata tratta in arresto ed associata al carcere di Rebibbia, mentre l’uomo è attivamente ricercato in quanto irreperibile.

Nell’ambito dell’attività un terzo complice, B.F., cl.1961, pregiudicato, è stato denunciato per favoreggiamento personale, in quanto, benché titolare dell’auto utilizzata dai due per compiere i furti, non ha inteso collaborare con i carabinieri per l’identificazione della coppia nelle prime fasi dell’indagine, asserendo di non ricordare a chi avesse prestato l’auto nei giorni in cui furono commessi i furti

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