Altra scossa sismica avvertita anche in Umbria alle 14,33, epicentro a Campotosto

Non terminano più le repliche di notevole magnitudo

Terremoto Italia Centrale, oltre 400 eventi di magnitudo inferiore a 3

Altra scossa sismica avvertita anche in Umbria alle 14,33, epicentro a Campotosto ROMA – La terra continua a tremare nel Centro Italia. Una quarta è arrivata nel primo pomeriggio, alle ore 14.33, dopo le tre forti scosse di questa mattina. La prima, di magnitudo 5.3 è stata registrata alle 10.25. L’epicentro è a tre chilometri da Montereale, nella zona de L’Aquila, a 4 km da Capitignano e a 9 km da Campotosto e Amatrice nel reatino.

La seconda scossa è stata invece avvertita verso le 11.15 di magnitudo 5.4, nella stessa zona della prima scossa. La terza forte scossa, subito successiva a quella delle 11,15 è stata di magnitudo 5.3 a 10 chilometri più a Sud rispetto a quella delle 10,25. Il centro più vicino all’epicentro di questa terza scossa è Capitignano, sempre nell’area de L’Aquila. La quarta scossa è di magnitudo 5,1. L’epicentro dell’ultima scossa sarebbe nell’area di Campotosto.

Da questa mattina, 18 gennaio, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato oltre 100 eventi sismici di magnitudo maggiore di 2.0 tra le province dell’Aquila (Montereale, Pizzoli, Capitignano, Campotosto, Cagnano Amiterno) e Rieti (Amatrice).
I terremoti più forti (magnitudo maggiore di 5.0) sono avvenuti alle ore 10:25 italiane di magnitudo ML 5.3 (Mw 5.1); ore 11:14 italiane di magnitudo ML 5.4 (Mw 5.5); ore 11:25 italiane di magnitudo ML 5.3 (Mw 5.4); ore 14:33 italiane di magnitudo ML 5.1 (Mw 5.0).
Questi eventi sono stati localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV in un’area lunga circa 10-15 km in direzione appenninica e larga circa 5-6 km che si trova in una zona a pericolosità sismica molto alta, compresa tra l’area interessata dalla sequenza sismica del 2009 e la parte meridionale della sequenza sismica iniziata il 24 agosto scorso in Italia centrale.
Dopo il terremoto del 24 agosto si sono verificati in quest’area eventi di bassa magnitudo concentrati poco a nord di Montereale e nella zona tra Pizzoli, Barete e Cagnano Amiterno; è stato registrato solo un terremoto di magnitudo maggiore di 4.0 il 29 novembre 2016 (M 4.4) a 3 km da Montereale.
La faglia coinvolta dagli eventi di questa mattina appartiene al sistema di faglie dei Monti della Laga il cui settore più settentrionale si è attivato con l’evento del 24 agosto.
Il terremoto storico più prossimo alla zona è quello del 2 febbraio 1703 di magnitudo Mw 6.7, ma i dati geologici disponibili indicano che questo evento sarebbe avvenuto sulle faglie più occidentali (es. Pizzoli, Monte Marine).
Non si può escludere il verificarsi di terremoti di magnitudo comparabile o superiore a quelli di questa mattina.

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