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Allarme in ospedale, imminente attentato con molti morti, ma era falso

Per tre ore Digos, volante, squadra mobile e carabinieri hanno lavorato in perfetta sinergia

Allarme in ospedale, imminente attentato con molti morti, ma era falso
Polizia ospedale

Allarme in ospedale, imminente attentato con molti morti, ma era falso

PERUGIA – Tutto è iniziato attorno alle 14, quando il 113 ha ricevuto le due telefonate di allarme da diverse utenze. “E’ imminente un attentato all’ospedale con molti morti”. A chiamare due volte il 113 parlando di attentato sarebbe stato un giovane di neanche trent’anni che aveva cercato di farsi ricoverare al Santa Maria della Misericordia ricevendo un “no”.

Ecco che scatta subito il piano antiterrorismo.

Per tre ore Digos, volante, squadra mobile e carabinieri hanno lavorato in perfetta sinergia finché non si è capito che si trattava di un falso allarme lanciato “per vendetta”. La centrale operativa, grazie al meccanismo di localizzazione, è risalita a due cabine telefoniche nei pressi dell’ospedale. Proprio su di lui si sono concentrati i sospetti. Dalla video sorveglianza è emerso che solo un uomo si era recato in entrambi i punti. Grazie all’intuizione di un agente, le immagini sono state portate al pronto soccorso dove si è scoperto che quella persona si era presentata più volte in passato e nella stessa mattinata perché voleva farsi ricoverare, ma senza riuscirci. Ora rischia una denuncia per procurato allarme.

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