Adescava bambine su facebook, condannato uomo di Pesaro

Polizia postale
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Aveva adescato delle ragazze su facebook, spacciandosi per una ragazzina di 13 anni, chiedendo loro anche foto nude. Una volta che le giovani acconsentivano, ecco il ricatto: “O ti spogli davanti alla web-cam o faccio girare subito le foto”. L’uomo, un imprenditore di Pesaro di 44 anni, sposato con figli, è stato condannato a sei anni con rito abbreviato, davanti al gup di Ancona. L’imprenditore era finito a processo dopo le indagini della polizia postale di Perugia per detenzione di materiale pedo pornografico e violenza sessuale aggravata. Prevista dal giudice anche una provvisionale di 10.000 euro per ciascuna delle 5 vittime costituitesi parte civile.

Le ragazze, delle quali cinque umbre, all’epoca dei fatti erano tutte minorenni. Solo cinque di loro si sono costituite parte civile. L’uomo, tramite un falso account Facebook contattava le ragazzine fingendosi praticante dello stesso sport praticato da tutte le vittime. Partendo dal comune interesse sportivo poi le conversazioni si spostavano su temi proibiti.

L’immaturità e l’ingenuità delle ragazzine le spingeva a fotografarsi nude e ad inviargli le foto. L’uomo poi chiedeva loro dei video. La maggior parte delle vittime ha acconsentito a farli, anche per le minacce di divulgare in rete le loro foto nude e quelle delle amiche.

Lui aveva un hard disk esterno dove cui c’erano tutti i video e le foto. Cinque di queste ragazze sono umbre. Una in particolare, dopo aver mandato la foto nuda, ha rifiutato di fare il video e ha detto tutto al padre, con cui poi è andata a sporgere denuncia alla polizia postale. Da lì sono partite le indagini che nel dicembre del 2012, avevano portato alla perquisizione dell’indagato con il contestuale blocco dell’account del social network e la fine dell’attività delittuosa.

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