Accoltellamento a Bastia umbra, ci sarebbe un indagato

Accoltellamento Bastia Umbra, c'è il DNA dell'aggressore
Accoltellamento Bastia Umbra, c'è il DNA dell'aggressore

BASTIA UMBRA – Ci sarebbe un indagato per il feroce accoltellamento di via San Viale a Bastia Umbra, avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 maggio scorso. Da quanto si apprende sembra che si tratti di una persona del luogo. Prove? Per ora non ci sarebbero, tanto che si parlerebbe di un “atto dovuto” da parte degli inquirenti. Non si sa quindi se la persona in questione possa avere o meno relazione con la drammatica vicenda. Ricordiamo che sul caso indagano, instancabili, i Carabinieri di Assisi. I fatti avvennero, come scritto, nella notte tra il 16 e il 17 di maggio, quanto, in via San Vitale (a ridosso del Centro storico di Bastia), un 31enne fu aggredito a coltellate da uno sconosciuto.

Aggressore che sferrò, stando a quanto si dice, una ventina di fendenti, uno dei quali raggiunse la vittima al polmone. I soccorsi furono rapidissimi. Da Assisi arrivo’, in 15 minuti, una autoambulanza I sanitari molto preparati, stabilizzato il ferito, lo trasportarono immediatamente all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Qui il giovane fu operato d’urgenza e rimase per giorni tra la vita e la morte.

L’aggressore che, stando a quanto si dice, avrebbe seguito la sua vittima lungo via Vittorio Veneto per poi aggredirla velocemente e con l’intento di ucciderla. Il tutto (una ventina di coltellate) si sarebbe svolto in meno di 30 40 secondi. Il primo, dei tanti colpi, sferrato alle spalle e il resto tutti al torace, per colpire il cuore…per uccidere. I danni erano così gravi che, persino i chirurghi che hanno operato il giovane, disperavano di salvarlo. Grazie a Dio e grazie alla perizia dei medici del Santa Maria della Misericordia quel ragazzo si è salvato.

Dopo qualche giorno i Carabinieri ritrovarono il coltello, davanti all’immobile abbandonato dell’ex Consorzio agrario di via Cesare Battisti. L’arma probabilmente usata per l’aggressione. Lama che ora è all’esame degli specialisti del Ris dei Carabinieri a Roma.

Proprio lungo la via, la mattina successiva si ritrovarono tantissime gocce di sangue, il “percorso” si stoppava improvvisamente davanti all’Ex Garden (prima Consorzio) e proprio lì i Carabinieri avrebbero ritrovato l’arma. Un coltello serramanico con un foro sulla lama, di quelli usati dai cacciatori, ma che si può comprare facilmente in qualsiasi negozio, anche di ferramenta.

La svolta, sempre se l’aggressore sia persona “schedata”, potrebbe arrivare proprio dall’esame che sta conducendo il Ris. Le impronte o addirittura il Dna, se fossero già in banca dati, potrebbero aiutare non poco il lavoro degli investigatori dell’Arma.

Una notte maledetta quella in via San Vitale. Come avemmo modo di scrivere, già nelle prime ore successive al dramma, una signora aveva sentito gridare “aiuto” a lungo proprio in quel vicolo buio. Ma si era poi scoperto che si trattava di una persona, forse un po’ alticcia, che “imprecava” perché non riusciva ad entrare a casa propria a causa dell’alcol ingerito e che tirava cazzotti sulla porta e sul citofono. Si parlò anche di un pulmino, grigio, sospetto! Ma che sospetto in realtà non era. Erano i giorni un cui ad Umbriafiere era in corso il “Caccia Village” e quel veicolo sembra appartenesse a dei cacciatori che stavano facendo un giro in città.

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