A Perugia oltre le ZTL esistono anche le ZDP, Zona Degrado Permanente!

Tanto grande non è ma i problemi di abbandono e di degrado certo non gli mancano di sicuro

A Perugia oltre le ZTL esistono anche le ZDP, Zona Degrado Permanente!

A Perugia oltre le ZTL esistono anche le ZDP, Zona Degrado Permanente!

da Giampiero Tamburi (Coordinatore Perugia: Social City)
PERUGIA – Tanto grande non è ma i problemi di abbandono e di degrado certo non gli mancano di sicuro. Elencandoli, lasciando da parte il parco Vallone Sant’anna perché è una situazione da discutere separatamente, i più consistenti sono:

– Ex segreterie universitarie, da molto tempo non più usate con l’allora parcheggio, scendendo di fianco allo stabile, dove ora è al servizio della stazione ecologica ma, e qui la situazione più spiacevole e pericolosa è che rimane aperto giorno e notte all’uso di ogni possibilità, dallo spaccio di droga alla prostituzione e, speriamo non usato anche dalla criminalità più pesante e pericolosa.

– Poi, scendendo di pochi metri, un “parco non parco” tra via Bambagioni e via Silvio Pellico. Un ibrido tra un parco ed un parcheggio e alle spalle di quei pochi metri a fronte della via, un grande campo con l’erba altissima e piante di olivo quasi del tutto secche dove, rientrando in pieno nelle funzioni di quasi tutte le zone verdi della città, spacciatori e tossicodipendenti ne hanno fatto un sito perfetto.

– Ancora scendendo di pochi passi più a valle, troviamo l’ormai famoso parco di via Pietro Aretino, arena da più di dieci anni della “corrida” nelle giornate e nelle nottate di festa, di un nutrito gruppo latino-americani che, incuranti dei diritti alla tranquillità di chi abita nei paraggi, seguitano imperterriti a schiamazzare, procurare profumi poco gradevoli, ubriacarsi e chi più ne ha più ne metta.

– Seguitando la passeggiata, sempre verso valle, troviamo l’ex sede della Telecom, fiore all’occhiello del degrado e dell’incuria del quartiere.

Una situazione che, per una totale mancanza di manutenzione, la quale occorrerebbe per tenerlo in sicurezza, oltre che luogo di dimora di irregolari senzatetto che una volta dopo l’altra da moltissimo tempo lo usano anche per spacciare, rischia di rovinare anche dal punto di vista strutturale, per l’acqua piovana che staziona nelle grandi terrazze che fanno da tetto ad una notevole superficie dei locali, in quanto le gronde, le calate e le fogne, sono intasate dalla terra e dalle piante che vi sono nate negli anni, perché non più idonee alle loro funzioni.

– Dulcis in fundo, ma tra i problemi più grandi e appariscenti, un capannone in via Palermo che, ai fianchi dei palazzi della Provincia, rischia di collassare dal peso dei moltissimi anni che è in piedi; tanto è vero che di recente si è dovuto transennarlo per evitare che qualcuno rimanesse ferito dai calcinacci che cadono dalle sue pareti.

Tutto questo neanche nello spazio di un chilometro di strada di via della Pallotta! Interessante no? 

Noi, come associazione Perugia: Social City, abbiamo fatto presente già da molto tempo e più di una volta, alla politica comunale, questa situazione ed abbiamo cercato di dare delle possibili soluzioni ma, da come sono ancora combinati nel quartiere, è evidente che poco o nulla si sta facendo per sanare questi gravi e pericolosi problemi.

Non che ci sia insensibilità da parte dei nostri politici; comprendono e capiscono ciò che gli diciamo ma, al momento di scendere in campo e mettere in pratica gli strumenti per delle possibili soluzioni, inspiegabilmente, la volontà si perde nelle nebbie dell’indifferenza e tutto rimane come è sempre stato.

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