Sicurezza percepita, Questore Messina, a Festa Polizia, rimprovera giornalismo sbagliato

Secondo il questore chi fa informazione deve ritenersi un attore della sicurezza

Sicurezza percepita, Questore Messina, a Festa Polizia, rimprovera giornalismo sbagliato

Sicurezza percepita, Questore Messina, a Festa Polizia, rimprovera giornalismo sbagliato
PERUGIA – I dati dei reati sono in calo sul territorio di Perugia e il questore Francesco Messina lo fa notare ampiamente nel corso del suo intervento al Cucinelli in occasione della Festa della Polizia. Il questore Francesco Messina, ad un certo punto del suo discorso, ha “bacchettato” i giornalisti, forse meglio dire “il giornalista” che secondo lui, dando le notizie premendo sull’acceleratore del sensazionalismo, non fa bene il proprio mestiere. «Nel sacrosanto esercizio – ha detto – di informare i cittadini, si finisce, sul territorio, per incidere i maniera determinante sulla idea di sicurezza».

Quella sicurezza, in sostanza, che poi viene percepita dal cittadino. 

«Troppo spesso – ha dichiarato il questore nel suo discorso -, quasi in balia di una sorta di ipertrofia comunicativa del crimine, da “taluno” degli addetti ai lavori abbiamo assistito ad enfatizzazione per i fatti di cronaca in modalità tale da favorire l’insorgere di un tanto diffuso quanto, nella realtà delle cose, ingiustificabile senso di vittimizzazione indiretto che ha finito per affermare l’idea di una collettività pervasa dal senso di insicurezza quasi priva di tutela nei confronti di una minaccia incontrollabile».

E questo, secondo Messina, consistente in alcune tipologie di reati e “talvolta, purtroppo, in talune, altrettanto, specifiche categorie sociali.

«Il diffuso ricorso – ha detto – a toni allarmistici e la descrizione sensazionalistica dei fatti hanno finito, inesorabilmente, per suscitare timori nell’opinione pubblica locale». E qui Messina fa una citazione. ” Una cronaca nera orientata alla spettacolarizzazione suggerisce l’idea di una società orientata da passioni e da follie imprevedibili”.

E la citazione è di Mario Morcellini, sociologo del quale lo stesso Messina si dichiara essere amico. «Non possiamo consentire – dice – che un tale rischio possa rallentare il faticoso e costante processo di miglioramento delle condizioni di sicurezza del nostro territorio.»

Secondo il questore chi fa informazione deve ritenersi un attore della sicurezza. «Deve – ammonisce Messina – integrarsi alla perfezione con la squadra (Forze dell’ordine ndr)». 

Messina si rifà, per il giornalismo, alla definizione che diede a suo tempo Joseph Pulitzer : “Il giornalista è la vedetta sul ponte di comando della nave Stato, scruta attraverso la nebbia per allertare su pericoli incombenti, resta al suo posto, per vigilare sulla sicurezza e il benessere delle persone che in lui confidano”.

«I risultati raggiunti – ha detto in chiusura Francesco Messina – si pongono in linea con un incoraggiante e consolidato decremento del generale tasso di delittuosità. alla variazione e diminuzione del numero dei delitti commessi nel corso dell’anno è, infatti, corrisposto l’aumento del numero di denunce e di arresto per i presunti autori. E’ un processo virtuoso che avanza, inesorabilmente, da quattro anni. A Perugia, dunque, il sistema sicurezza continua a tener bene».

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