Comune di Terni spreca 1.000.000 di euro l’anno parola di Melasecche

I ternani pagano circa 2.800.000 euro l’anno per la pubblica illuminazione, una cifra pesante che, con le sue 21.000 lampade, la colloca in posizione interessante rispetto alle città di pari dimensioni

Comune di Terni spreca 1.000.000 di euro l’anno parola di Melasecche

Comune di Terni spreca 1.000.000 di euro l’anno parola di Melasecche

da Enrico Melasecche
TERNI – I ternani pagano circa 2.800.000 euro l’anno per la pubblica illuminazione, una cifra pesante che,  con le sue 21.000 lampade, la colloca in posizione interessante rispetto alle città di pari dimensioni. Il Piano quadriennale per la pubblica illuminazione che portai a termine a fine anno ‘90 dette un impulso notevole, aumentò migliaia di punti luce, sia in centro che in quasi tutte le periferie ma soprattutto sostituimmo totalmente le lampade ad incandescenza con quelle ai vapori di iodio.

In quanto...
non adeguando la pubblica illuminazione alla tecnologia led come hanno già fatto città molto più piccole ed efficienti. Confusione politica, mancanza di progettualità e di concretezza producono più danni della grandine. Si aumentano però le imposte al massimo.

Di Girolamo nomina assessori, avanti fino a quando gli fanno comodo e poiDopo 20 anni forse ci vorrebbe un’altra rivoluzione liberal-democratica per girare la boa ed introdurre la tecnologia led ad oggi presente a Terni sono nel 10% dei punti luce. Infatti questa giunta, ben poco smart rispetto alle dichiarazioni di facciata, tagli i servizi sociali e di trasporto urbano, aumenta al massimo l’IMU e la TASI, ma non si preoccupa minimamente di aggredire lo spreco attuale che porterebbe ad un risparmio complessivo ben superiore ad 1.000.000 di euro l’anno sostituendo il 90% delle lampade allo iodio, migliorando in contemporanea la qualità della illuminazione, non più rossastra, dimezzando gli interventi di sostituzione delle lampade esaurite ed i costi di manutenzione considerata la notevole maggior durata delle lampade a led.

In pochi anni si ripagherebbe il costo di questa indispensabile modernizzazione, giovando non poco alle finanze disastrate del Comune ma migliorando la qualità della vita in città, riducendo l’inquinamento luminoso ma anche quello atmosferico chiudendo quegli inceneritori che producono energia elettrica bruciando pulper di cartiera o combustibili fossili come metano, olio pesante o carbone.

Ma l’ASM che avrebbe potenzialità importanti, oltre a fare da bancomat al disastro finanziario del Comune, cosa ha prodotto in questi anni quanto ad innovazione nel settore?

L’atto di indirizzo che presento costituisce parte di un vasto programma di forte innovazione, Terni 2025, per l’amministrazione che verrà.

 

Enrico Melasecche

Lista civica “I Love Terni – Valori e Competenze”

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