PERUGIA, “A PROPOSITO DI DONNE”, RASSEGNA CINEMATOGRAFICA AL FEMMINILE

La moglie del poliziotto
La moglie del poliziotto
La moglie del poliziotto

(umbriajournal.com) PERUGIA – Per la rassegna cinematografica al femminile “A proposito di donne”, organizzata dal Centro per le pari opportunità della Regione Umbria, domani martedì 18 marzo, alle ore 21.30, al Cinema Zenith di Perugia, verrà proiettato il film del regista tedesco Philip Gröning “La moglie del poliziotto”, che ha vinto il Premio speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia 2013.

Sarà presente Claudia Bedogni, dirigente della casa di distribuzione del film nel circuito italiano. Tema centrale della serata, la terza della rassegna organizzata in collaborazione con il Cinema Zenith e l’Associazione “Casa delle Culture” di Perugia, è quello della violenza contro le donne. La pellicola “dipinge” letteralmente (molte scene, infatti, sono come quadri) la “banalità del male” nella tragica vicenda che coinvolge un agente di polizia, sua moglie Christine e la loro bambina di tre anni.

Dalla felicità dei pic-nic sull’erba si passa ai lividi e alle percosse, alle spinte, alle aggressioni immotivate: la frustrazione dell’uomo nei confronti del proprio lavoro è una delle motivazioni a sostegno di questa violenza domestica, ma ci sono anche la gelosia ossessiva del protagonista e la sua incapacità di amare in modo maturo. Una storia, questa, che purtroppo molte donne vittime di violenza nelle loro relazioni affettive hanno vissuto e continuano a vivere in prima persona, sottolineano dal Centro regionale per le pari opportunità. Non è un caso se, per l’uscita nelle sale italiane del film, la casa di distribuzione abbia scelto, nel 2013, la data del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Il Centro per le Pari Opportunità è impegnato da oltre 20 anni nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere e la proiezione di questo film “vuole essere un ulteriore contributo per mantenere alta l’attenzione su un fenomeno doloroso della nostra società, facendo diventare la storia, che ha scelto di raccontare, un’occasione di discussione e di sensibilizzazione sul fenomeno della violenza di genere”.

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