Usl Umbria 1, processionarie dei pini in marcia sui giardini

Con i primi tepori primaverili arrivano le processionarie, insetti dell’ordine dei lepidotteri che cominciano ad uscire dai bozzoli presenti sui pini e sui cedri. Massima attenzione va dunque prestata ai bambini, ma anche ai cani e ai gatti, che giocano all’aperto nei parchi e nei giardini, perché il contatto di pelle e mucose con i peli urticanti dell’insetto allo stato larvale può provocare reazioni allergiche, dermatiti, orticarie, congiuntiviti e anche problemi alle vie respiratorie in caso di inalazione. La USL Umbria 1 fornisce dei suggerimenti utili per proteggersi dalle processionarie e raccomanda di tenere alta la guardia fino al termine di maggio, quando le larve si andranno a sistemare nel terreno per trasformarsi in crisalidi e poi in innocue farfalle.

“I bozzoli ancora pieni di larve – spiega il dottor Alessandro Maria Di Giulio del servizio di Igiene e Sanità Pubblica della USL Umbria 1 – possono essere eliminati tagliando i rami con i nidi (facendo attenzione a dove cadono), mettendoli dentro un secchio con acqua e quindi sotterrandoli. Raccomandiamo di non dare mai dare fuoco ai nidi, perché attraverso l’emissione dei fumi si disperdono le setole urticanti e il loro contatto con la pelle può sviluppare dermatiti anche gravi, danni agli occhi e, se inalate, ai polmoni”.

Prima di far giocare i bambini o portare a spasso i cani è importante verificare la presenza di bozzoli nel proprio giardino e nei giardini confinanti. Se si avvistano le processionarie, occorre dotarsi di guanti, occhiali, mascherina antipolvere e se possibile di una tuta usa e getta per proteggersi. Si provvederà quindi a bagnare con acqua la fila dei bruchi per impedire o limitare la volatilizzazione delle setole, a raccoglierla con scopa e paletta, ad immergerla in un secchio con acqua e a interrarla. Dato che le processionarie in questo periodo salgono e scendono dal pino dove sono nate o visitano anche i pini vicini per andare a cibarsi di aghi, si potrebbe impiegare un insetticida a base di piretroidi sul tronco, all’altezza di circa un metro, così da colpire le larve durante la salita e la discesa. Un altro sistema di controllo è quello di applicare un nastro biadesivo su tronco, ma l’operazione di rimozione, una volta che il nastro sarà coperto da larve, dovrà essere fatta con estrema attenzione.

In caso di contatto con la processionaria lavarsi abbondantemente con acqua per allontanare i peli urticanti e quindi recarsi, a seconda della gravità, in farmacia, dal medico di medicina generale o di continuità assistenziale (guardia medica) o al pronto soccorso.

I soggetti più esposti al rischio di contatto sono i bambini che giocano all’aperto, ma bisogna fare attenzione anche ai nostri amici a 4 zampe che sono notoriamente curiosi e quando vedono questi bruchi in fila vanno a “snasare” l’insolita comitiva. I danni possono essere gravi e dopo un intensa salivazione l’animale può sviluppare una violenta infiammazione di lingua, bocca e tartufo, pertanto si consiglia di rivolgersi al veterinario che potrà fornire tutti i consigli utili a ridurre i danni.

Nei casi in cui i parchi cittadini siano infestati da processionarie l’ente gestore provvederà ad apporre avvisi con i quali verrà comunicata la presenza di processionarie e i consigli di cautela.

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