UN’ALTRA STUDENTESSA DELL’ATENEO DI PERUGIA SI LAUREA CON UNA TESI DEDICATA ALLA CARITAS UMBRA

<p>(UJ.com) PERUGIA - Negli ultimi due anni sono state quattro le studentesse dell’Ateneo perugino a laurearsi discutendo la tesi di laurea sulla Caritas umbra. La scelta di dedicare la propria tesi all’organismo pastorale della Chiesa non è stata casuale avendo svolto il tirocinio, previsto dal loro corso di Laurea, presso il Centro di Ascolto della Caritas diocesana di Perugia e successivamente <b>svolgendo</b> opera di volontariato al Punto di Ristoro Sociale “San Lorenzo” Comune-Caritas del capoluogo umbro. L’ultima studentessa a laurearsi discutendo la tesi sulla Caritas è Lucrezia Accoto, dottoressa in Scienze della professionalità educativa (Corso di laurea della Facoltà di Scienze della Formazione), che ha avuto relatore il prof. Lino Prenna e correlatore il prof. Marco Moschini.<br /><br />I due docenti hanno commentato la tesi della dott.ssa Accoto evidenziando, in sintesi, che «la Caritas ha promosso un cambio di cultura, ponendo l’attenzione prima di altri sulla crisi in atto. La Caritas con il suo operato crea opinione e desta interesse di ricercatori e studiosi grazie alle pubblicazioni che produce a livello nazionale su contesti anche regionali. A riguardo, basti pensare alle recenti <b>edizioni</b> dei volumi del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes e del Rapporto sulle povertà in Italia presentati nello scorso mese di ottobre». Il Dossier Statistico è stato definito dai docenti in sede di discussione tesi di laurea «un apporto fondamentale alla costruzione di una cultura dell’accoglienza».<br /><br />La tesi di laurea della dott.ssa Lucrezia Accoto ha un capitolo dedicato all’iniziativa del “Fondo di Solidarietà dei vescovi umbri” a favore delle famiglie in difficoltà economiche. Il “Fondo” è stato preso in esame dalla <b>candidata</b> anche nel suo aspetto pedagogico, oltre nel rappresentare una risposta concreta all’attuale crisi economica per diverse centinaia di famiglie umbre. L’iniziativa del “Fondo” ha un’azione educativa nel richiamare le coscienze di tutti alla necessità di cambiare gli stili di vita e per tornare a modalità più rispettose della sobrietà e della capacità di accorgersi dei bisogni altrui; stili che possano fare spazio nei cuori alla solidarietà ed emarginare l’indifferenza.<br /><br />Per la Caritas umbra, che si congratula con la neo dottoressa, anche il mettersi al servizio dei giovani, offrendo loro opportunità di formazione e di crescita umana e culturale nell’avvio alla professione, è un modo per <b>intraprendere</b> la via indicata dai Vescovi italiani nei loro orientamenti pastorali del decennio 2010-2020 dedicati a “Educare alla vita buona del Vangelo”.<br /><br /></p>

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*