UMBRIA: UDC, COMUNE PERUGIA SU DIMENSIONAMENTO SENTA COMITATI SCUOLE

<p><a target="_blank" title="Scrivi a Cristina Pappone" href="mailto: papponecristina@gmail.com"><img style="border: 1px solid black; float: right;" src="http://www.umbriajournal.com/MediaCenter/API/Risorse/StreamRisorsa.aspx?guid=ACE3868D-A82C-49D3-92BD-8A0A0850824D" border="0" /></a>(UJ.com) PERUGIA - ''Auspico che l'Amministrazione comunale di Perugia voglia tener conto delle indicazioni dei vari comitati delle scuole relativamente al Piano di <b>Dimensionamento</b>, di cui la stampa locale sta dando notizia in questi giorni''. Cosi' il capogruppo dell'Udc alla Regione Umbria, Sandra Monacelli, che sottolinea come queste ''realta' partecipative'' siano nate ''grazie alla forza di volonta' e alla determinazione di genitori ed insegnanti, che si sono mobilitati con grande vigore e motivazione, perche' le scelte riguardanti la propria scuola non venissero fatte senza ascoltare la voce di chi quelle realta' scolastiche le vive, nella loro quotidianita' e ne conosce le origini e il cammino da cui provengono''.</p>
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<p>A giudizio dell'esponente dell'Udc la ''classe politica'' ha il dovere di ''recepire idee e soluzioni alternative, provenienti dalla cittadinanza stessa, tanto piu' quando queste sono orientate dal buon senso e promosse da un impegno forte''. Sarebbe illogico, secondo Monacelli ''fermo <b>restando </b>la convalida nel suo complesso del piano di dimensionamento elaborato, non vengano adottate nel contempo quelle rettifiche che sono frutto di un momento partecipativo piu' approfondito ed in assoluta coerenza con i criteri guida indicati nella stessa delibera ''393/2010', in particolare quello della territorialita'; della qualita' sotto il profilo didattico-educativo, e quello della continuita' didattica''. Il capogruppo regionale dell'Udc ricorda che alcuni Circoli didattici ''hanno assunto e consolidato, nel tempo, una significativa identita' di carattere culturale, <b>pedagogico</b>-didattico e progettuale, determinando un'azione sinergica tra le varie scuole che ha favorito l'arricchimento reciproco. Dando corso - spiega - al realizzarsi di un'attivita' educativo-didattica molto apprezzata dai genitori, come dimostrano l'attuazione di progetti qualificati e la crescita esponenziale di iscrizioni.</p>
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<p>Gli insegnanti ed i genitori - aggiunge - chiedono quindi di tener conto della qualita' del lavoro svolto e di tutelare e valorizzare l'equilibrio al momento raggiunto, altrimenti si corre il rischio reale per gli alunni che si realizzi la discontinuita' didattica. I genitori, infatti, hanno <b>compiuto </b>la scelta di una scuola piu' per la qualita' dei percorsi educativo-didattici che si realizzano nella stessa, che per la collocazione territoriale, aderendo ad un Piano dell'Offerta Formativa che, configurandosi come un contratto tra scuola e famiglia, deve essere onorato fino in fondo''. Monacelli esprime l'auspicio che, ''recuperando in extremis il coinvolgimento dei genitori nel processo decisionale, venga <b>accolto </b>quel patrimonio conoscitivo indispensabile per prendere decisioni che siano il piu' possibile ponderate rispetto alle diverse realta' del territorio ed alle esigenze dei cittadini''.</p>

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