UMBRIA: SMACCHI (PD) NUOVO PRESIDENTE COMM. STATUTO, VICE NEVI (PDL)

<p>post <b>M. Zingales</b> UJcom2.0 <a target="_blank" title="Scrivi a Morena Zingales" href="mailto:morenazingales@gmail.com"><b>@</b></a> (UJ.com) PERUGIA - Andrea Smacchi, consigliere del Pd alla Regione Umbria e' stato eletto stamani, con 18 voti, presidente della Commissione speciale per Riforme statutarie regolamentari. Vice presidente sara' Raffaele Nevi (8 voti). Lo rende noto un comunicato del Consiglio Regionale. Due le schede bianche attribuibili, come annunciato dallo stesso Orfeo Goracci, al gruppo consiliare di Rifondazione comunista. Assenti alla riunione, il <b>capogruppo</b> della Lega nord, Gianluca Cirignoni, il capogruppo di ''Per l'Umbria'', Fiammetta Modena e quello di Futuro e Liberta' per l'Italia, Franco Zaffini. La votazione e' stata effettuata a scrutinio segreto con voto ponderato, cioe' ogni consigliere membro della Commissione rappresenta, in sede di votazione, tanti voti quanti sono i consiglieri componenti il proprio gruppo politico.</p>
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<p>Ad aprire i lavori di insediamento della Commissione, il presidente dell'Assemblea legislativa, Eros Brega che, dopo un breve saluto, ha lasciato il posto, come da Statuto, al commissario anziano Paolo Brutti (Idv). Il primo a prendere la parola, Orfeo Goracci (Prc) che ha chiesto il rinvio dell'insediamento della Commissione e quindi della votazione motivando l'opportunita' di ''un piu' approfondito dibattito interno alla <b>maggioranza</b>''. Messa ai voti, la proposta e' stata respinta con voto unanime da parte di tutti gli altri componenti. A margine dell'insediamento, dopo aver fissato la prossima riunione per il 16 novembre, il presidente Smacchi si e' detto onorato del ruolo e che si mettera' a lavorare sulle priorita' che riguardano l'individuazione delle problematiche e lacune all'interno dello Statuto e del regolamento per dotare il Consiglio regionale e le Commissioni di strumenti snelli e funzionali.<br /></p>
<p>''In questa Commissione - ha detto - sono rappresentate tutte le forze politiche presenti in Aula, quindi l'obiettivo, se ci saranno le condizioni, sara' quello di raggiungere decisioni condivise''. Sull'astensione dell'esponente di <b>Rifondazione</b> comunista, Smacchi si e' detto convinto che non ha motivazioni ''territoriali (entrambi sono di Gubbio ndr), ne' personali, ma prettamente politico nel quadro dei rapporti presenti all'interno della maggioranza. Sono convinto, comunque, che a breve verra' superata anche questa situazione''.</p>

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