Umbria Film Festival, si è chiusa l’edizione 2008

(UJ.com) MONTONE di <b>Jole Germiniani</b> - Si è conclusa domenica 13 luglio a Montone  la 12 edizione di Umbria Film Festival: il festival dedicato al cinema italiano e internazionale indipendente.Nel corso delle sei serate del festival sono stati proiettati film danesi, americani, inglesi, tedeschi ed italiani molto apprezzati dall’eterogeneo pubblico presente.<br /><br />Eterogeneo perché formato sia da cittadini montonesi, da persone provenienti da Perugia e dalle zone limotrofe della Toscana che da numerosi stranieri, a dimostrazione che il <b>cinema</b> non ha confini e può coinvolgere persone di diverse età, culture e lingue accomunate dall’interesse per la qualità anche se tratta  argomenti scomodi o difficili come la difficoltà dei rapporti interpersonali (Hjemve di Lone Scherfig), la solitudine che si può provare anche vivendo in una grande città, (In search of midnight Kiss di Alex Holdridge), la difficoltà di vivere in un paese con una cultura integralista che non permette nemmeno ad una bambina di imparare l’alfabeto (Buddha è collassato dalla vergogna di Hana Makhmalbaf), gli ostacoli che un bambino orfano di padre, morto in guerra, deve  superare per farsi accettare (This is England di Shane Meadows)o la difficile situazione di immigrato (Cover boy di Carmine Amoroso).<br /><br />Il pubblico ha apprezzato anche la possibilità di confrontarsi direttamente con i registi e gli attori presenti, rivolgendo loro numerose domande e dando vita a veri e propri dibattiti. Gli organizzatori di <b>UMBRIA</b> FILM FESTIVAL, ben consapevoli che accanto ai temi impegnativi al pubblico piace anche divertirsi e che per molti il cinema è un momento di svago dallo stress della vita quotidiana, non è mancato l’elemento ludico.Le serate di sabato e domenica sera sono state infatti dedicate ai cartoni animati con protagonisti i pupazzi di plastilina, animati tramite differenti tecniche di computer grafica, di Peter Lord, ospite d’onore di questa edizione, e fondatore degli Aardman studios, i diretti concorrenti della Dreamwork di Spielberg.<br /><br />I cartoni animati sono stati poi anche quest’anno i protagonisti della sezione internazionale“corti per bambini”dove la giuria formata da bambini delle scuole elementari di Montone, Umbertide e comprensorio, è stata chiamata a scegliere i tre corti migliori su tredici in gara. Al <b>primo</b> posto “Post!” dei registi tedeschi Matthias Bruhn e Christian Asmussen, storia di un postino che sostituisce le lettere che deve consegnare con lettere scritte da lui. Ai bambini è  piaciuto questo approccio originale al lavoro. Il secondo posto è andato a “Une girafe sous la pluie ( una giraffa sotto la pioggia), coproduzione franco-belga. Il corto metraggio è stato premiato per la simpatia e bravura della giraffa protagonista anche se veniva sempre cacciata dai posti in cui andava nonostante i numerosi amici che trovava.<br /><br />Infine è stato premiato “Twit-twit”, produzione francese apprezzata per la “tecnica <b>robotica</b>”: i personaggi sono infatti robot di ferro in un deserto del “ far west” dove il buono vince sul cattivo.Per il secondo anno consecutivo è stato dato anche spazio alla produzione di registi nati o residenti in Umbria. UMBRIAMETRAGGI, questo il nome della sezione dedicata alla produzione umbra, ha premiato il medio metraggio “Fratelli” del regista Andrea di Bari, storia di due fratelli per bene che decidono di compiere una rapina. Il vincitore si è aggiudicato il premio Retesole, istituito dall’omonima emittente e consistente in un contratto per la coproduzione di un altro corto con il supporto tecnico e finanziario della televisione.<br /><br />Fratelli” è stato scelto sia per il soggetto a sfondo sociale che per  la struttura narrativa caratterizzata dal ritmo incalzante degno dei migliori film d'azione. La speranza sia degli organizzatori di UMBRIA FILM <b>FESTIVAL</b> che dei rappresentanti di Retesole è che si possa continuare anche in futuro questa collaborazione utile sia per scoprire i nuovi talenti umbri che per capire i temi d’interesse di questi giovani registi d’età compresa tra i 25 e 40 anni. Nel complesso un bilancio quindi positivo sia per gli organizzatori che per il comune e le attività di Montone, con la speranza che l’evento si possa ripetere anche l’anno prossimo e non venga a scomparire a causa della mancanza di fondi che già quest’anno ha penalizzato moltissimo gli organizzatori.

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