Terni, donna uccisa, singolare protesta in via Aminale dopo il femminicidio

IMG_201404157142Singolare protesta dell’associazione “Terni Donne” dopo l’omicidio di Giuseppa Corvi ad opera del marito, Franco Rinaldi. Questa mattina le aperture dei locali dell’ex centro socio-culturale di via Aminale, che da qualche settimana ospitano la “Casa delle Donne”, sono state coperte con drappi neri e rossi per esprimere tutta la drammaticità dell’efferato delitto di inaudita violenza che si è consumato ieri a Terni.

Drammaticità sottolineata e rafforzata dagli accorati messaggi scritti su foglietti e appesi ai drappi. “Non si muore per amore”, “Non è stata una lite degenerata”, “Non è una tragedia della follia”, “Non è una questione familiare”, “Non l’ha uccisa perché l’amava troppo”, “Non è stato un evento senza precedenti”, “Non l’ha fatto agendo d’impeto”, sono solo alcune delle frasi lasciate in via Aminale a sottolineare l’impatto emotivo che il grave episodio di cronaca ha avuto sulle coscienze e sull’opinione pubblica.

La Casa delle Donne, inaugurata lo scorso febbraio, sarà gestita per un anno in via sperimentale dall’associazione “Terni Donne” e rappresenta un luogo di incontro e confronto di tutta la città sulle tematiche femminili, e non solo.

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