TEATRO - GLI APPUNTAMENTI IN UMBRIA DAL 9 AL 13 MARZO 2011

<p>UMBRIA</p>
<p><b>NARNI Teatro Comunale </b>mercoledì 9 marzo ore 21</p>
<p>Indie Occidentali</p>
<p><b><span style="color: #800000;">DIE PANNE</span></b></p>
<p><span style="color: #800000;">Ovvero la notte più bella della mia vita </span></p>
<p>di Friedrich Dürrenmatt</p>
<p>adattamento Edoardo Erba</p>
<p>con Gian Marco Tognazzi, Bruno Armando, Nino Bignamini, Franz Cantalupo, Lydia Giordano e la partecipazione di Lombardo Fornara</p>
<p>regia Armando Pugliese</p>
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<p>Uno dei più bei racconti del Novecento europeo in cui lo scrittore svizzero indaga le passioni e i sentimenti umani.</p>
<p>Un banale incidente, costringe Alfredo Traps a una sosta indesiderata. Cercando aiuto trova ospitalità a casa di un vecchio giudice in compagnia di due amici, un pubblico ministero e un avvocato in pensione che gli spiegano, con l'intento di coinvolgerlo, il loro unico passatempo: ricelebrare alcuni importanti processi storici come quello a Socrate, a Gesù e a Federico di Prussia…</p>
<p>Il testo, riproposto in teatro con la sapiente regia di Armando Pugliese e l'interpretazione di due affermati attori come Gianmarco Tognazzi e Bruno Armando, assume contemporaneamente toni leggeri, comici, commoventi e drammatici e coinvolge lo spettatore nello stesso modo in cui cattura il protagonista.</p>
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<p><b>MAGIONE Teatro Mengoni</b> venerdì 11 marzo ore 21</p>
<p>Irma Spettacoli</p>
<p><span style="color: #800000;"><b>BOXE A MILANO</b></span></p>
<p>di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda<br />con Pacifico</p>
<p>Agostino Sella, cinquantenne, ex pugile di tenui speranze, mediocre e tenace, abita lì; è convalescente da dieci anni, smemorato dopo una violenta rissa in cui resta coinvolto mentre scarica dall'auto una preziosa radio d'epoca, cimelio di famiglia. La pensione di invalidità permanente gli permette di assentarsi, di sedersi a guardare gli altri combattere. La perdita di memoria, dapprima quasi totale poi intermittente, lo rende prezioso e apparentemente acritico ascoltatore, il suo bilocale diventa un confessionale laico, con i vicini che furtivamente trovano ogni scusa per andarlo a visitare, per raccontarsi. Agostino li vedrà crescere, complicarsi, perdere ogni giorno un round del lunghissimo ed estenuante combattimento, mettere le basi per piccole rivincite. Occhi neri, vigilie insonni, avversari che aspettano giù in strada, nel polverone, proprio dietro la porta; o peggio acquattati in casa, nel silenzio e nelle consapevolezze impietose di ognuno. I combattimenti quotidiani, i pugni e i denti stretti, il rombante ring cittadino in un racconto malinconico e divertente.</p>
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<p><b>GUBBIO Teatro Comunale</b> venerdì 11 marzo ore 21</p>
<p>La corte ospitale</p>
<p><span style="color: #800000;"><b>SEXMACHINE</b></span></p>
<p>di e con Giuliana Musso</p>
<p>musiche in scena Igi Meggiorin</p>
<p>regia Massimo Somaglino</p>
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<p>Nello spettacolo, che ha valso a Giuliana Musso il Premio della Critica, l'artista affronta con forza e sensibilità, umorismo e partecipazione, il complesso tema della prostituzione in Italia, dando voce e anima a sei personaggi che, visti in sequenza, formano un quadro di contemporanea umanità multiforme e complicata.</p>
<p>"E' un prisma cangiante di personaggi, ardimentosa performance in cui l'attrice vicentina si immedesima con carnale pertinenza al soggetto trattato: la prostituzione. …Sexmachine è un colpo basso, che viene su dritto dagli inferi dei desideri da soddisfare di nascosto e poi negare. Viaggio notturno di pulsioni voraci e violente, ritratto a più voci sul sesso a pagamento, dove Giuliana si inoltra tutta sola, più maschile che femminile, appoggiandosi (appena il tempo di riprendere fiato) agli accordi di chitarra di Igi Meggiorin che punteggiano il suo assolo multiplo in un ingranaggio implacabile. Sexmachine ti scuote nel profondo. Macchina del sesso, ma soprattutto formidabile macchina da teatro.". Rossella Battisti, l'Unità</p>
<p>Venerdì 11 marzo, alle ore 17,30, Giuliana Musso incontra il pubblico al Teatro Comunale.</p>
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<p><b>TERNI Teatro Secci</b> sabato 12 e domenica 13 marzo ore 21</p>
<p>Emilia Romagna Teatro - Teatro di Roma - Teatro Metastasio</p>
<p><span style="color: #800000;"><b>FINALE DI PARTITA</b></span></p>
<p>di Samuel Beckett</p>
<p>con Vittorio Franceschi e Milutin Dapcevic, Diana Hobel, Antonio Giuseppe Peligra</p>
<p>regia Massimo Castri</p>
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<p>Nella sua lunga ed eccellente carriera Massimo Castri non si era mai confrontato con il genio della drammaturgia irlandese Samuel Beckett: lo fa qui scegliendo il suo testo più ‘teatrale' Finale di partita, il cui titolo deriva da una mossa del gioco degli scacchi.</p>
<p>"Al suo primo confronto con l'autore irlandese, Massimo Castri rimane sostanzialmente fedele al copione, e al tempo stesso strappa Beckett a Beckett, lo sposta verso una maniacalità quasi bernhardiana, come a sancire il superamento di certi traumi novecenteschi individuando invece nella paura della realtà, nella chiusura verso l'esterno una più adeguata chiave di lettura della nostra epoca. Bella e indicativa la scena di Maurizio Balò, ottima l'interpretazione di Vittorio Franceschi e Milutin Dapcevic, che mescolano un cupo delirio a una torva comicità, mentre Diana Hobel e Antonio Giuseppe Peligra danno ai genitori un livido risalto burattinesco."</p>
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