TASSA TOSAP - QUANDO NON PAGARE. INCONTRO A PERUGIA CON FEDERCONSUMATORI

<p>(UJ.com) PERUGIA - Sono stati circa 14mila gli avvisi di pagamento della Tosap (Tassa di occupazione del suolo pubblico) giunti nelle case dei cittadini di Perugia. <b>Bollettini </b>che, nella maggior parte dei casi, si sono rilevati errati negli importi. Imprecisioni nelle metrature dichiarate ed illegittimità di vario tipo, come proprietà attribuite a cittadini che non le possiedono o la tassa recapitata a cittadini defunti, sono state riscontrare mettendo sull'attenti i perugini decisi a non pagare questa tassa. Errori che hanno messo in moto anche la Federconsumatori che domani (lunedì), presso la sede della Cgil di Perugia, situata in via del Bellocchio 26, ha indetto un incontro sul tema della <b>"tassa Tosap</b>" e comunicherà ai cittadini gli sviluppi che si sono avuti in seguito agli incontri con l'amministrazione. La riunione inizierà alle ore <b>15,30</b>. Intanto nei giorni scorsi dall’accordo tra Comune e associazioni dei consumatori nascerà anche un modulo per comunicare alla Dogre (concessionaria per la Tassa di occupazione del suolo pubblico) gli errori macroscopici che invalidano le richieste di pagamento. <br /><br /><b>Quando non pagare</b> - Ecco gli errori principali da segnalare alla Dogre per evitare il pagamento dei bollettini: possono essere macroscopici come quando arrivano doppie cartelle (come nel caso di due avvisi per un garage singolo), avvisi mandati a persone non proprietarie o solleciti per immobili inesistenti, ma anche vie private scambiate per pubbliche, dato che a molti cittadini sono stati inviati avvisi di pagamento per accessi che danno su strade private. Un caso simile è quello che riguarda strade provinciali o di un altro Ente che non sia il <b>Comune di Perugia</b>. Da segnalare anche i problemi di misure sbagliate delle occupazioni del suolo pubblico e delle aree interessate da passi carrabili, che a volte sarebbero state anche valutate con parametri di misura differenti, come metri quadri e lineari. In questo caso non bisogna pagare per misure eccedenti, ma occorre chiedere un conteggio effettivo dei metri lineari occupati. Rientriamo nel campo del paradossale quando si vedono maxi- bollettini arrivati ai cittadini con importi decisamente esosi. Avvisi di pagamento, intestati ad un residente, ma relativi ad interi condomini. Il nodo accessi a raso. La battaglia dei consumatori non è finita ed il prossimo scontro si consumerà sulla vicenda degli accessi a raso.</p>

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