Sanità, Cgil, “Le liste d’attesa sono una priorità”

Sanità, ecco i nomi dei sei direttori amministrativi e sanitari
Sanità Umbria

 

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“Quello che si risparmia in sanità deve rimanere in sanità”. E’ quanto chiedono il segreteraio generale della Cgil Perugia, Vincenzo Sgalla e il segretario generale Spi-Cgil, Graziano Massoli. “Questo è quello che chiede la Cgil nazionale ed è quello che vogliamo in Umbria – scrivono i due segretari – dove chiediamo alla Regione di colpire gli sprechi, migliorare l’efficienza del sistema, portando a termine la riorganizzazione in corso.  Questo significa non comprimere l’offerta sanitaria necessaria, garantire il giusto personale in quantità e qualità, eliminare o almeno ridurre drasticamente le barriere d’accesso ai servizi: siano essi di tipo strutturale, organizzativo o economico”.

“C’è molto da fare anche nella nostra regione e registriamo segnali preoccupanti che richiedono un intervento rapido ed incisivo della politica – scrivono Sgalla e Massoli – Non si può accettare che in Umbria, regione considerata fra le migliori d’Italia, ci siano delle liste d’attesa che compromettono il diritto alla salute: non si può aspettare oltre un anno per fare una mammografia, solo per fare un esempio. E  non si può consentire che la risposta al problema venga dalle visite a pagamento, siano esse in intramoenia o in strutture private. Vista la condizione di estrema difficoltà che oggi attraversano lavoratori e pensionati”.

“Bisogna che la sanità umbra – dicono ancora i due segretari – partendo dai provvedimenti avviati in questi giorni, stabilisca delle priorità. Per noi quella di superare le liste d’attesa è centrale. Così come centrale è portare a compimento la riforma del servizio sanitario regionale, superando i ritardi che persistono nell’integrazione tra servizi territoriali e rete ospedaliera. Insomma, le risorse devono rimanere in sanità, nella disponibilità delle regioni – concludono Sgalla e Massoli – ma è necessario che siano spese effettivamente per potenziare i servizi. E i cittadini se ne devono accorgere”.

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