Sabato Giudeo ucciso di venerdì santo. Perugia 1345 il 13 marzo al Morlacchi

Perugia, 1345, la notte del venerdì Santo. Un influente e ricco ebreo viene selvaggiamente ucciso in casa di amici cristiani.

Questo evento gravissimo per la città mette in moto un’indagine molto delicata, condotta da due investigatori particolari: Bartolo da Sassoferrato, forse il giurista più insigne dell’Europa del XIV secolo, professore all’Università di Perugia, e un personaggio di fantasia, Tauccio, un uomo del popolo che ha fatto carriera grazie alla sua intelligenza.

Ispirato a un fatto realmente accaduto e documentato dalle cronache cittadine del tempo, questo noir è l’occasione per l’autore di accompagnare i lettori alla scoperta di una Perugia inedita e affascinante.
“L’anno seguente, 1345, il dì della Passione di nostro Signore, fu ammazzato, in casa di Andruccio di Stefano, Sabato giudeo e la moglie” (Pompeo Pellini, dall’Historia di Perugia).

Da questa notizia storica prende l’avvio un noir di ambientazione medievale che da una parte documenta puntualmente le leggi che regolavano la vita nel Medioevo, dall’altra racconta usanze e tradizioni ormai dimenticate: la vita nei bordelli, la Sassaiole, il Sega la vecchia.

Due investigatori anomali, Bartolo da Sassoferrato e Tauccio, indagano in una Perugia profondamente scossa dal delitto, nella quale le botteghe sono chiuse e le attività produttive sospese. Giochi politici di fazioni avverse intorbidano il mistero, la guerra con Castiglion del Lago incombe e il mistero si fa sempre più fitto, ma il vecchio Priore Gualfredo, strenuo sostenitore della salute della città, riesce a mettere sulla buona strada l’indagine.

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