Rugby Terni, Draghi, finisce in parità l’amichevole con il Bristol

E’ finita 17-17 ma stavolta il punteggio è la cosa che conta di meno. Una Terni ancora scossa per la tragica morte di David Raggi ha accolto con entusiasmo il test-match amichevole tra i Draghi e i Bristol Wanderers. Alla partita tra i rossoverdi e la formazione composta da giocatori ed ex giocatori del Bristol e della nazionale inglese e argentina al campo “Virgilio Maroso” di Borgo Rivo c’erano oltre 300 persone. Tutti accomunati dalla voglia di stare insieme e di condividere i valori del rugby. E, vista la serata particolare, anche per sottolineare una volta di più l’importanza di integrazione, amicizia e fratellanza nel rispetto delle regole e contro ogni forma di odio e violenza. Chi si aspettava la classica formazione “Old” con qualche filo di pancetta di troppo si è dovuto presto ricredere. I Wanderers hanno messo in campo tutta la loro passione ovale, veloci giocate alla mano, un pacchetto di mischia duro e potente. I Draghi hanno fatto la loro parte. Due mete per Bristol e una trasformata per i Draghi nel primo tempo. Due mete rossoverdi e una trasformata per gli ospiti nella ripresa. In meta per il Terni Rugby sono andati due volte Giorgini e una Cardinali, la trasformazione è stata di Angelini. Tanti gli esperimenti di coach Omar Belli che si è schierato anche in campo come flanker, come pure in campo è sceso il coach dell’Umbria Rugby Ragazze Sergio Depretis. A vestire le maglie delle due squadre, un tempo per parte, sono stati sia Cardinali che il direttore tecnico Mauro Antonini. Una particolarità: le maglie dei Wanderers non avevano sul retro i classici numeri ma le lettere dell’alfabeto. In campo le due squadre non si sono risparmiate, ma ovviamente non sono mancate risate e pacche sulle spalle. Al fischio finale tutti al terzo tempo per mangiare e bere insieme, come giusto che sia. La festa di sport si è chiusa proprio mentre nel centro cittadino cominciava a radunarsi la gente per la manifestazione spontanea in ricordo di David. In due luoghi e in due momenti diversi, Terni ha risposto presente e il rugby ha dimostrato ancora una volta di essere un collante e un motore straordinario.

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